{"id":12267,"date":"2016-12-19T23:31:56","date_gmt":"2016-12-19T22:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=12267"},"modified":"2024-02-26T21:12:13","modified_gmt":"2024-02-26T20:12:13","slug":"che-cose-lemozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/che-cose-lemozione\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;emozione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1327\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12269\" style=\"width:281px;height:233px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light.jpg 1600w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light-300x249.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light-1024x849.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light-768x637.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/light-1536x1274.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il termine <strong>emozione<\/strong> deriva da \u201cemotus\u201d che letteralmente significa \u201cmuovere da, allontanare\u201d. Le emozioni sono caratterizzate da una componente soggettiva affettiva che accompagna la condotta di un individuo e solitamente comprende un\u2019eccitazione fisiologica un\u2019espressione soggettiva e un\u2019espressione comportamentale.<br>L\u2019emozione si differenzia dal <strong>sentimento<\/strong> perch\u00e9 sorge improvvisamente come reazione a stimoli diversi, ha breve durata ed \u00e8 pi\u00f9 visibile dall\u2019esterno (pallore, rossore, tremore, riso, pianto), mentre il sentimento riguarda l\u2019interiorit\u00e0 della persona, \u00e8 legato a credenze e valori e sono pi\u00f9 duraturi e meno visibili dall\u2019esterno.<br>Le emozioni ci consentono la relazione interpersonale in cui siamo in grado di emozionarci grazie all\u2019incontro con l\u2019altro. Quando due persone si incontrano, si crea infatti una tempesta emotiva, ovvero avviene uno scambio di emozioni.<br>Le emozioni sono caratterizzate da diversi livelli:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Un <strong>livello espressivo<\/strong>: riguarda i cambiamenti nell\u2019espressione facciale, nella postura del corpo e nel comportamento. Le espressioni facciali sono innate ed universali, mentre i gesti che manifestano particolari emozioni sono determinati dalla cultura di appartenenza;<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>livello fisiologico o dell\u2019attivazione:<\/strong> riguarda i cambiamenti relativi ai processi biochimici e ormonali, come l\u2019aumento del battito cardiaco che ci prepara ad un\u2019azione;<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>livello comunicativo<\/strong>: riguarda i messaggi mandati all\u2019altra persona per comunicare il proprio stato d\u2019animo;<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>livello cognitivo:<\/strong> riguarda il significato delle emozioni e la valutazione del contesto esterno e interno nel quale vengono provate le emozioni.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n<div id=\"bmscience2992936193\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24153' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>\n\n\n<p>Il <strong>volto<\/strong> \u00e8 l\u2019area del corpo pi\u00f9 importante sul piano espressivo comunicativo. Esso rappresenta il canale privilegiato per la trasmissione degli atteggiamenti interpersonali ed \u00e8 composto da due aree specializzate: quella inferiore, costituita da bocca e naso, e quella superiore, costituita da occhi, sopracciglia e fronte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/MaschereEmozioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"547\" height=\"432\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/MaschereEmozioni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12268\" style=\"width:299px;height:235px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/MaschereEmozioni.jpg 547w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/MaschereEmozioni-300x237.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 547px) 100vw, 547px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Le emozioni sono specificate da particolari configurazioni ed espressioni facciali, vocali e gestuali. Tra le emozioni fondamentali troviamo: la felicit\u00e0 (reazione al raggiungimento di un obiettivo), la tristezza (reazione ad una perdita), la paura (reazione al pericolo), il disgusto (reazione di protezione dall\u2019ingestione di qualcosa nocivo), la sorpresa (reazione di attivazione) e la rabbia (reazione alla paura per affrontare il pericolo). Queste emozioni di base sono nate dalla concezione darwiniana che propone una differenziazione categoriale delle emozioni viste come stati discreti, universali e innati. La <strong>teoria delle emozioni di base <\/strong>o <strong>teoria neuro-culturale<\/strong> \u00e8 supportata dagli studi transculturali di <strong>Ekman <\/strong>e <strong>Frieser<\/strong> che individuarono le sei emozioni fondamentali, precedentemente nominate, che soggetti di diversi paesi e con diverse culture erano perfettamente in grado di riconoscere e associare al giusto contesto. In base a queste teorie, le emozioni primarie si fondano su due fattori: uno di natura neurale innato e di natura genetica, uno di natura culturale dovuto alla variabilit\u00e0 culturale.<br>Secondo Ekman i sorrisi emozionali (<strong>sorriso Duchenne<\/strong>) sono involontari e associati all\u2019esperienza soggettiva di felicit\u00e0 e cambiamenti fisiologici, mentre i sorrisi non emozionali (non Duchenne) sono volontari e non associati a sentimenti di felicit\u00e0 o cambiamenti fisiologici. La differenza tra i due sorrisi \u00e8 basata sul movimento che il muscolo orbicolare dell\u2019occhio compie in concomitanza con il muscolo zigomatico che tira verso l\u2019alto obliquamente gli angoli delle labbra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/un-wallpaper-di-tyra-banks-dove-ci-fa-l-occhiolino-128916.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/un-wallpaper-di-tyra-banks-dove-ci-fa-l-occhiolino-128916.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12270\" style=\"width:271px;height:203px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/un-wallpaper-di-tyra-banks-dove-ci-fa-l-occhiolino-128916.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/un-wallpaper-di-tyra-banks-dove-ci-fa-l-occhiolino-128916-300x225.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/un-wallpaper-di-tyra-banks-dove-ci-fa-l-occhiolino-128916-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I <strong>segnali facciali rapidi<\/strong> che possono veicolare le emozioni sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gli <strong>emblemi<\/strong>, ovvero i comunicatori culturali simbolici specifici, come l\u2019ammiccamento (fare l\u2019occhiolino);<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>manipolatori<\/strong>, che comprendono i movimenti di automanipolazione, come il mordersi le labbra;<\/li>\n\n\n\n<li>Gli <strong>illustratori<\/strong>, che comprendono tutte le azioni che accompagnano e sottolineano il parlato, come l\u2019alzare le sopracciglia;<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>regolatori<\/strong>, che comprendono tutti i mediatori della conversazione non verbale come il sorriso.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience488920471\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3YIaBE4\" target=\"_blank\" aria-label=\"Immagine 2025-05-13 141638\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638.png 327w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-141638-252x300.png 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" width=\"300\" height=\"358\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Questi segni che mettono in mostra le emozioni possono essere mostrati in modalit\u00e0 diverse. Si possono avere dei <strong>mascheramenti<\/strong>, quando si mostra un\u2019emozione al posto di un\u2019altra; delle <strong>intensificazioni<\/strong>, quando si accentua l\u2019espressione emotiva; delle <strong>deintensificazioni<\/strong>, quando si mostrano le emozioni con intensit\u00e0 minore; delle <strong>neutralizzazioni<\/strong>, o Poker face, quando si nasconde ci\u00f2 che si prova; delle <strong>falsificazioni<\/strong>, quando si simula uno stato d\u2019animo.<\/p>\n\n\n\n<p><p>Il nostro cervello reagisce istintivamente ad alcune espressioni facciali ed i due emisferi hanno competenze diverse in base all\u2019emozione.<br>Tra le <strong>teorie istintuali<\/strong> si pu\u00f2 collocare la psicoanalisi. In senso stretto, Freud non si \u00e8 occupato di emozioni, ma ha studiato le basi emotive del comportamento, attribuendo ai processi affettivi un ruolo centrale nella vita umana. Dai suoi scritti emerge che le emozioni sono legate agli <strong>istinti<\/strong> e che questi ultimi sono collocati alla base della motivazione e implicano tensioni associate ai bisogni organici. In base a questa teoria, le emozioni positive sono ricondotte agli istinti di vita e rispondono alle esigenze di sopravvivenza dell\u2019individuo e alla propagazione della specie, mentre le emozioni negative sono legate agli istinti di morte e distruzione.<\/p><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2187109059\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4swoans\" target=\"_blank\" aria-label=\"d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR260,631,2362,472_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_.jpg 1920w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_-300x60.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_-1024x205.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_-768x154.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/d64c165f-44d2-415e-ab64-c07f02417696._CR2606312362472_SX1920_-1536x307.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cuore-ragione-emozione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/cuore-ragione-emozione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12273\" style=\"width:228px;height:274px\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ekman, nell\u2019individuare le emozioni di base, ha elaborato anche la <strong>teoria del feedback facciale<\/strong>. Essa evidenzia il ruolo dei muscoli facciali nella percezione delle emozioni. Alla base di tale concezione vi \u00e8 proprio l\u2019ipotesi del carattere universalistico ed innato di tale emozioni, pertanto una specifica configurazione facciale \u00e8 associata o determina una specifica emozione. Il carattere universalistico \u00e8 confermato anche dal fatto che le diverse espressioni emotive sono presenti fin dalla nascita in risposta a specifici stimoli fisici anche nei bambini ciechi.<br>La teoria del feedback facciale sostiene che il feedback proveniente dai muscoli facciali influisce sull\u2019emozione che il soggetto prova, ci\u00f2 significa che il feedback sensoriale che deriva dalle espressioni facciali contribuisce all\u2019emozione che si prova in un determinato momento.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience126682138\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4iXPG7a\" target=\"_blank\" aria-label=\"Immagine 2025-05-13 143248\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248.png 306w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248-300x267.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" width=\"300\" height=\"267\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Oltre alla teoria del feedback facciale, nel campo delle emozioni sono molto studiate anche la teoria degli effetti periferici e la teoria degli effetti centrali.<br>Secondo la <strong>teoria degli effetti periferici<\/strong>, la percezione di eventi esterni determina delle modificazioni corporee periferiche che vengono poi elaborate in maniera retroattiva a livello cognitivo, ed etichettate come emozione o sentimento emozionale. Il maggior esponente di questa teoria \u00e8 <strong>James-Lange<\/strong> che riassume la relazione stimolo-sentimento nella sequenza: stimolo, risposta fisiologica, retroazione, sentimento. Per James, quando nell\u2019ambiente si verifica un avvenimento emotivamente rilevante, questo provoca in modo diretto un\u2019attivazione fisiologica a livello periferico, la cui percezione da parte dell\u2019individuo d\u00e0 luogo all\u2019esperienza emotiva.<br>Secondo la <strong>teoria degli effetti centrali<\/strong>, proposta da Cannon, i cambiamenti viscerali in risposta all\u2019interpretazione delle emozioni come somma di sensazioni corporee periferiche si verificano in stati emozionali molto diversi e anche in stati non emozionali. <strong>Cannon<\/strong> ha ipotizzato che l\u2019origine delle emozioni fosse nell\u2019encefalo, pi\u00f9 precisamente nel talamo. Quando viene percepito uno stimolo emotivamente scatenante, il talamo invia impulsi al sistema nervoso simpatico che produce le reazioni fisiologiche. Contemporaneamente il talamo invia impulsi anche alla corteccia cerebrale producendo cos\u00ec la consapevolezza dell\u2019emozione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Emozione-Differenza-tra-emozione-e-sentimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"631\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Emozione-Differenza-tra-emozione-e-sentimento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12271\" style=\"width:315px;height:209px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Emozione-Differenza-tra-emozione-e-sentimento.jpg 950w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Emozione-Differenza-tra-emozione-e-sentimento-300x199.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Emozione-Differenza-tra-emozione-e-sentimento-768x510.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Le emozioni sono cruciali nel regolare i comportamenti sociali ed interpersonali, basti pensare alla sensazione di stranezza quando l\u2019emozione espressa non si accorda con gli eventi (come una persona che ride alla notizia di un lutto).<br>Quando si parla di emozioni si prende in considerazione la loro <strong>espressione<\/strong> e il loro <strong>riconoscimento<\/strong>. Solo quando si \u00e8 raggiunta una certa padronanza dell\u2019esperienza emotiva e della contemporanea capacit\u00e0 di riconoscere le emozioni nell\u2019altro, si diventa capace di comprendere lo stato d\u2019animo dell\u2019altro e di gestire le proprie emozioni senza esserne sopraffatto.<br>E\u2019 difficile riconoscere le emozioni, sarebbe opportuno educare sin da piccoli il riconoscimento e l\u2019espressione adeguata delle emozioni.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.pasqualeclarizio.com\/me\/dispense\/psicologia\/disp\/Le_emozioni.pdf\">emozione<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience1606562110\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/43lbxQe\" target=\"_blank\" aria-label=\"81ZPbQ5iboL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-scaled.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-scaled.jpg 2560w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-300x67.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-1024x230.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-768x173.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-1536x345.jpg 1536w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81ZPbQ5iboL._SX3000_-2048x461.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" width=\"2560\" height=\"576\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine emozione deriva da \u201cemotus\u201d che letteralmente significa \u201cmuovere da, allontanare\u201d. 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