{"id":12974,"date":"2017-07-22T20:12:41","date_gmt":"2017-07-22T18:12:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=12974"},"modified":"2024-02-20T22:53:32","modified_gmt":"2024-02-20T21:53:32","slug":"epitelio-pluristratificato-cheratinizzato-lepidermide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/epitelio-pluristratificato-cheratinizzato-lepidermide\/","title":{"rendered":"Epitelio pluristratificato cheratinizzato: l&#8217;epidermide"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli <strong>epiteli pluristratificati<\/strong> si definiscono in base all\u2019ultimo strato di cellule sul versante apicale.<br>L\u2019epitelio <strong>pluristratificato non corneificato <\/strong>(o <strong>non cheratinizzato<\/strong>) \u00e8 chiamato cos\u00ec perch\u00e9 le cellule fino all\u2019ultimo strato hanno il nucleo. Questo epitelio \u00e8 presente nel cavo orale, nella cornea, nell\u2019esofago e nella vagina. Sono tonache mucose, in particolare quella della vagina presenta cellule molto grandi con un citoplasma molto trasparente. Se si passa dallo strato basale a quello apicale, c\u2019\u00e8 un cambiamento di forma delle cellule: da pi\u00f9 piccole diventano grandi, si differenziano e solo negli ultimi strati diventano appiattite (pavimentose). Tutte le cellule degli strati centrali hanno un citoplasma molto chiaro e le cellule sono di grandissima dimensione. Queste tonache mucose differiscono dall\u2019epidermide per la presenza del muco.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2054271013\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4k5ejQz\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-21 204822\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png 382w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822-300x268.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" width=\"300\" height=\"268\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>L\u2019<strong>epidermide<\/strong>, per\u00f2,\u00a0\u00e8 diverso dagli epiteli pavimentosi stratificati non cheratinizzati perch\u00e9 le cellule degli ultimi strati non si riconoscono, ma si ammassano le une sulle altre, i nuclei non sono pi\u00f9 visibili ed \u00e8 definito <strong>epitelio pavimentoso composto cheratinizzato<\/strong> perch\u00e9 le cellule esterne sono fatte quasi totalmente di cheratina (proteina principale contenuta nelle cellule dell\u2019epidermide) e <strong>corneificato<\/strong> perch\u00e9 c\u2019\u00e8 uno strato di cellule ammassati che hanno perso i nuclei e non hanno una netta distinzione tra le membrane cellulari perch\u00e9 si sono fuse. Questo strato corneo pu\u00f2 avere spessore variabile a seconda del distretto anatomico interessato (ad esempio nei palmi delle mani e dei piedi \u00e8 pi\u00f9 spesso) e in base alla resistenza meccanica che \u00e8 necessaria. Le cellule apicali sono prive di nucleo perch\u00e9 sono cellule morte in quanto sono lontane dal connettivo, fonte di nutrimento. Le cellule basali, invece, sono cubiche, molto vicine tra di loro e vanno incontro a mitosi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"618\" height=\"876\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Skinlayers_italiano.svg_.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-12975\" style=\"width:246px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Skinlayers_italiano.svg_.png 618w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Skinlayers_italiano.svg_-212x300.png 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><p>Lo <strong>strato \u00a0basale<\/strong>, in realt\u00e0, \u00e8 un insieme di 3-5 strati di cellule che poggiano sulla membrana basale con gli emidesmosomi (giunzioni ancoranti) ed integrine. Al di sopra dello strato basale si hanno cellule differenziate formate dagli <strong>strati spinosi <\/strong>o <strong>di Malpighi<\/strong> (4-8 strati) dove le cellule iniziano a cambiare forma emettendo dei prolungamenti, i <strong>tonofilamenti,<\/strong> coinvolti nelle giunzioni cellulari, che poi costituiscono delle fibrille (<strong>tonofibrille<\/strong>) che si impacchettano l\u2019una sull&#8217;altra a ridosso del versante esterno della membrana plasmatica ed iniziano ad accumulare cheratina con cui entrano in contatto con le altre e cominciando ad accumulare cheratina (per questo le cellule si chiamano <strong>cheratinociti<\/strong>) fino ad assumere le caratteristiche finali delle cellule degli strati apicali. Il deposito di cheratina sul versante interno della membrana plasmatica \u00e8 aiutato dalla proteina <strong>involucrina<\/strong> che lega le tonofibrille l\u2019una all&#8217;altra per condensare la cheratina intorno alla membrana plasmatica del cheratinocita. Inoltre, all&#8217;interno dei cheratinociti dello strato spinoso, sono visibili dei granuli di due tipi: i <strong>melanosomi<\/strong> ed i <strong>cheratinosomi.<\/strong> I cheratinosomi sono fatti di lipidi che vengono secreti dai cheratinociti negli spazi intercellulari per condensare le cellule tra di loro ed impermeabilizzare l\u2019involucro cellulare finale.<\/p><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2766136579\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><div style=\"\r\n  width: 300px;\r\n  margin: 0 auto;\r\n  text-align: center;\r\n\">\r\n<div data-id='24157' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Now loading&#8230;<\/p><\/div><\/div><\/div>\n\n\n<p>Dopo lo strato spinoso c\u2019\u00e8 lo <strong>strato granuloso<\/strong>, in cui all&#8217;interno delle cellule sono presenti dei granuli di una sostanza chiamata <strong>cheratoialina<\/strong> costituita da <strong>filagrina<\/strong> e <strong>loricrina<\/strong> che servono a formare le tonofibrille fatte di cheratina che rendono le cellule pi\u00f9 schiacciate.<br>Nelle zone in cui l\u2019epidermide \u00e8 pi\u00f9 spesso (palmo della mano e pianta del piede) esiste anche lo <strong>strato lucido<\/strong>, caratterizzato dal fatto che le cellule cominciano a perdere i nuclei e si colorano molto meno, questo perch\u00e9 esse da basofile diventano acidofile in quanto nelle cellule che sintetizzano cheratina sono abbondanti i ribosomi (fatti da acido ribonucleico).<br>L\u2019ultimo strato (<strong>strato corneo<\/strong>) \u00e8 formato da cellule che si fondono tra di loro diventando un ammasso cellulare pieno di cheratina con funzione di protezione e ricche di giunzioni intercellulari del tipo dei desmosomi. L\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ammasso \u00e8 garantita anche dalla presenza dei cheratinosomi negli spazi intercellulari. \u00c8 questo <strong>ammasso proteico-lipidico<\/strong> che garantisce resistenza meccanica e impermeabilizzazione all\u2019epidermide. L\u2019impermeabilizzazione \u00e8 dovuta soprattutto alla presenza dell\u2019<strong>idrossicerammide<\/strong>, una sostanza lipidica di natura sierosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>cellule che costituiscono l\u2019epidermide<\/strong> sono prima di tutto i <strong>cheratinociti<\/strong> che sono tenuti insieme da giunzioni cellulari del tipo dei desmosomi (emidesmosomi). Quest\u2019ultimi sono delle strutture che utilizzano anche proteine di membrana e glicoproteine di membrana che sono delle integrine della famiglia della <strong>\u03b16<\/strong><strong>\u03b24<\/strong>. Le integrine fanno parte della membrana plasmatica ed hanno un dominio extracellulare che serve a determinare l\u2019interazione della cellula con il substrato, quindi rappresentano un\u2019importanza strategica nel collegamento con i cheratinociti dello strato basale e la membrana basale nel caso dell\u2019epidermide. Il fatto che l\u2019integrina sia \u03b1-\u03b2 vuol dire che essa \u00e8 un eterodimero costituito da due catene diverse. La mancata o trasformata espressione di queste integrine crea dei problemi gravi nel processo di adesione dei cheratinociti alla membrana basale o nei processi di differenziamento del cheratinocita, come nel caso delle <strong>neoplasie<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3146637533\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js?client=ca-pub-3495866718878812\" crossorigin=\"anonymous\"><\/script><ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display:block;\" data-ad-client=\"ca-pub-3495866718878812\" \ndata-ad-slot=\"4682122636\" \ndata-ad-format=\"auto\" data-full-width-responsive=\"true\"><\/ins>\n<script> \n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); \n<\/script>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/melanociti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"992\" height=\"681\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/melanociti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12976\" style=\"width:320px;height:219px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/melanociti.jpg 992w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/melanociti-300x206.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/melanociti-768x527.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Oltre ai cheratinociti, nell\u2019epidermide ci sono anche i <strong>melanociti <\/strong>che derivano da una porzione particolare del mesenchima ovvero le creste neurali (neuroectoderma), i cheratinociti derivano invece dall\u2019ectoderma. I melanociti sono cellule molto grandi e localizzati prevalentemente a livello dello strato basale e nei primi strati dello strato spinoso. Essi emettono dei prolungamenti cellulari molto lunghi (dendriti) che si aggrappano a circa 30 cellule costituendo l\u2019<strong>unit\u00e0 melanica<\/strong>, in particolare le porzioni terminali di questi prolungamenti si staccano, costituiscono delle <strong>vescicole di derivazione cellulare<\/strong> (i melanosomi). I melanosomi iniziano a vedersi nei cheratinociti dello strato spinoso fino agli strati successivi, hanno una struttura <strong>lamellare concentrica<\/strong> e sono corpuscoli all\u2019interno del quale vi \u00e8 la <strong>melanina<\/strong>. Quindi la melanina viene prodotta dal melanocita, si condensa in corpuscoli cellulari che si staccano dal melanocita stesso e vengono endocitati nei cheratinociti dello strato spinoso. Ovviamente questo \u00e8 un fenomeno che avviene in dipendenza di stimoli dell\u2019ambiente esterno (in risposta di esposizione a radiazioni ultraviolette). L\u2019esposizione a raggi UV comporta il rilascio di <strong>MSH<\/strong> (ormone melanocita stimolante) che stimola la produzione di melanosomi che d\u00e0 inizio al processo di citocromia tramite l\u2019attivazione all\u2019interno del melanosoma di un enzima che si chiama <strong>tirosinasi<\/strong> che trasforma la DOPA (diidrossifenilalanina) in melanina (fenomeno dell\u2019abbronzatura). Esistono due forme di melanina, l\u2019<strong>eumelanina<\/strong> che \u00e8 un pigmento marrone-nero prodotto da coloro che hanno una colorazione pi\u00f9 scura (fotoprotettiva in quanto garantisce protezione da raggi UV) e la <strong>feomelanina<\/strong>, prodotta dai soggetti pi\u00f9 chiari con una colorazione giallo-rossa e che \u00e8 dannosa (fototossica) e non protettiva.<br>L\u2019esposizione ai raggi UV pu\u00f2 generare neoplasie, perci\u00f2 il nostro organismo produce uno schermo di protezione rappresentato dalla melanina che garantisce l\u2019abbronzatura.<br>L\u2019<strong>abbronzatura<\/strong> \u00e8 una colorazione della pelle che pu\u00f2 essere <strong>duratura<\/strong> (esposizione prolungata) con colorazione marrone o <strong>temporanea<\/strong> che provoca una colorazione della pelle arrossata che dipende dall\u2019aumento del flusso sanguigno nelle cellule e non dai melanosomi che invece rimangono localizzati solo nell\u2019estremit\u00e0 dei melanociti senza finire all\u2019interno dei cheratinociti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine2_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"732\" height=\"764\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine2_1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12977\" style=\"width:292px;height:304px\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine2_1.jpg 732w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine2_1-287x300.jpg 287w\" sizes=\"auto, (max-width: 732px) 100vw, 732px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Le <strong>cellule di Langherans<\/strong> sono altri tipi di cellule presenti nell\u2019epidermide che occupano lo strato spinoso, hanno una derivazione mesodermica, presentano dei prolungamenti ed appartengono alla linea monocita-macrofagica per cui svolgono una funzione di difesa, la prima forma di difesa. Esse non hanno delle funzioni fagocitarie dirette come i macrofagi standard, per\u00f2 guidano la difesa del nostro organismo producendo una sostanza attiva nel guidare la risposta di difesa, la citochina <strong>interleuchina 1<\/strong> (<strong>IL-1<\/strong>). In particolare la IL-1 attiva la chemiotassi nel tessuto di cellule che vengono dal sangue, cio\u00e8 di altri globuli bianchi, attirati ed attivati dalla secrezione di IL-1 da parte delle cellule di Langherans. Queste cellule sono mobili e perci\u00f2 quando inglobano un antigene o microrganismo che penetra nella cute, si spostano nei linfonodi per presentare l\u2019antigene ai linfociti B ed istruirli a distruggere quel determinato microrganismo, per le cellule di Langherans vengono classificate come APC (Antigen Presenting Cells).<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>cellule di Merkel<\/strong> derivano dal neuroectoderma, si trovano nello strato basale dell\u2019epitelio e contengono la precheratina che permette di formare dei desmosomi e riesce a legarsi a tutte le cellule circostanti (\u00e8 molto simile alle cellule dello strato basale) e di scambiare messaggi. Infatti possiede i Granuli di VIP e metaencefalina che agiscono da neurotrasmettitori. In seguito ad uno stimolo tattile, grazie al sistema dei desmosomi, il messaggio arriva alla cellula di Merkel che rilascia VIP e metaencefalina che trasmettono il messaggio alle terminazioni nervose sottostanti che fanno arrivare lo stimolo al cervello.<br>Il cavo orale \u00e8 particolare perch\u00e9 \u00e8 <strong>paracheratinizzato<\/strong>, in quanto pur avendo un accumulo di cheratina, le cellule degli ultimi strati non muoiono e mantengono i nuclei.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Epidermide\">Wikipedia<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/scuolanatomia.altervista.org\/melanina.html\">Scuola Anatomia <\/a>&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.purapelle.it\/it\/content\/65-la-struttura-e-gli-strati-della-nostra-epidermide-\">Pura Pelle<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience433326817\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ncSy3r\" target=\"_blank\" aria-label=\"7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR0,0,3000,600_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_.jpg 1920w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_-300x60.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_-1024x205.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_-768x154.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7966d1a5-9e6e-414a-a698-c821124fd430._CR003000600_SX1920_-1536x307.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli epiteli pluristratificati si definiscono in base all\u2019ultimo strato di cellule sul versante apicale.L\u2019epitelio pluristratificato non corneificato (o non cheratinizzato) \u00e8 chiamato cos\u00ec perch\u00e9 le cellule fino all\u2019ultimo strato hanno il nucleo. Questo epitelio \u00e8 presente nel cavo orale, nella cornea, nell\u2019esofago e nella vagina. Sono tonache mucose, in particolare quella della vagina presenta cellule&hellip;<\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/epitelio-pluristratificato-cheratinizzato-lepidermide\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Epitelio pluristratificato cheratinizzato: l&#8217;epidermide<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[69],"tags":[118,1466,1467,1569,1571,1572,2821,2839,3001,3125,4050,4727,4728,4731,7183,7186,7524,7554],"class_list":["post-12974","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-istologia","tag-abbronzatura","tag-cellule-di-langherans","tag-cellule-di-merkel","tag-cheratina","tag-cheratinociti","tag-cheratinosomi","tag-epidermide","tag-epitelio-pavimentoso-cheratinizzato","tag-eumelanina","tag-feomelanina","tag-involucrina","tag-melanina","tag-melanociti","tag-melanosomi","tag-strato-corneo","tag-strato-lucido","tag-tirosinasi","tag-tonofibrille","entry"],"author_meta":{"display_name":"Raffo Coco","author_link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/author\/raffo\/"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">Istologia<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Istologia<\/span>"]},"tags":{"linked":["<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">abbronzatura<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">cellule di Langherans<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">cellule di Merkel<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">cheratina<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">cheratinociti<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">cheratinosomi<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">epidermide<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">epitelio pavimentoso cheratinizzato<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">eumelanina<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">feomelanina<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">involucrina<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">melanina<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">melanociti<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">melanosomi<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">strato corneo<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">strato lucido<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">tirosinasi<\/a>","<a href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/category\/medicina\/istologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">tonofibrille<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">abbronzatura<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">cellule di Langherans<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">cellule di Merkel<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">cheratina<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">cheratinociti<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">cheratinosomi<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">epidermide<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">epitelio pavimentoso cheratinizzato<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">eumelanina<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">feomelanina<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">involucrina<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">melanina<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">melanociti<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">melanosomi<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">strato corneo<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">strato lucido<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">tirosinasi<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">tonofibrille<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 22\/07\/2017","modified":"Aggiornato il 20\/02\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 22\/07\/2017 20:12","modified":"Aggiornato il 20\/02\/2024 22:53"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12974"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12974\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}