{"id":13208,"date":"2017-11-08T20:07:23","date_gmt":"2017-11-08T19:07:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=13208"},"modified":"2024-02-20T22:10:46","modified_gmt":"2024-02-20T21:10:46","slug":"cosa-succede-al-cervello-non-si-dorme-abbastanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/cosa-succede-al-cervello-non-si-dorme-abbastanza\/","title":{"rendered":"Cosa succede al cervello quando non si dorme abbastanza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-1024x683.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-13212\" style=\"width:283px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-1024x683.webp 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-300x200.webp 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-768x512.webp 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-1536x1025.webp 1536w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/insonnia-2048x1367.webp 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">La mattina dopo aver passato una <strong>notte insonne<\/strong> tendiamo ad essere pi\u00f9 pigri e con riflessi pi\u00f9 rallentati. Era gi\u00e0 una cosa ovvia ma un nuovo studio suggerisce come il motivo di questa pigrezza sia legato al rallentamento delle stesse <strong>cellule cerebrali<\/strong>. Infatti quando i neuroni sono stanchi si apprendono nuove nozioni con pi\u00f9 difficolt\u00e0 ed in generale si \u00e8 pi\u00f9 distratti.<br>Nello studio i ricercatori hanno scoperto che la privazione del sonno rende difficile la comunicazione effettiva delle cellule cerebrali che, a sua volta, pu\u00f2 portare a temporanei vuoti mentali che colpiscono la <strong>memoria<\/strong> e la <strong>percezione visiva<\/strong>.<br>In altre parole i risultati offrono indizi su come una notte insonne renda cos\u00ec difficile pensare e concentrarsi il giorno successivo.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3756903444\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4dIkWpW\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-28 200302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302.png 442w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-28-200302-300x229.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" width=\"300\" height=\"229\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Il\u00a0<strong>Dr. Itzhak Fried<\/strong>, un professore di neurochirurgia presso l&#8217;<em>Universit\u00e0 della California di Los Angeles<\/em>\u00a0(UCLA), ha dichiarato: &#8220;Abbiamo scoperto che riducendo le ore di sonno si riducono conseguentemente anche le capacit\u00e0 dei neuroni a funzionare correttamente. Questo apre la strada per capire i cedimenti cognitivi e come noi percepiamo e reagiamo al mondo che ci circonda.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Per studiare gli effetti della privazione del sonno, i ricercatori hanno reclutato 12 pazienti con <strong>epilessia<\/strong> che, come parte di preparazione alla chirurgia non relativa allo studio, avevano elettrodi impiantati nel loro cervello. Questi elettrodi consentivano ai ricercatori di monitorare l&#8217;attivit\u00e0 di centinaia di neuroni.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2213431132\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3G3l8Ug\" target=\"_blank\" aria-label=\"7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR0,0,3000,600_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_.jpeg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_.jpeg 1920w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-300x60.jpeg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-1024x205.jpeg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-768x154.jpeg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-1536x307.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">I pazienti coinvolti sono poi rimasti svegli per l&#8217;intera notte e, durante questo periodo, i ricercatori hanno misurato l&#8217;<strong>attivit\u00e0 cerebrale<\/strong> mentre svolgevano alcune mansioni. Una di queste era la classificazione di immagini di volti, luoghi ed animali il pi\u00f9 velocemente possibile. Ogni immagine comportava una diversa tipologia di attivit\u00e0 elettrica delle cellule nelle varie aree del cervello. In particolar modo i ricercatori si sono concentrati sull&#8217;attivit\u00e0 cellulare nel <strong>lobo temporale<\/strong>, deputato alla regolazione della percezione visiva e della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Gli studiosi hanno scoperto che, appena il paziente iniziava a stancarsi, diventava pi\u00f9 difficile la classificazione delle immagini per loro e i loro neuroni iniziavano a rallentare. Questo ha dimostrato come il non riposare abbia portato ad un danneggiamento dell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale con rallentamenti nella trasmissione degli impulsi che apparivano pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Inoltre lo studio ha dimostrato come il dormire poco colpisce maggiormente alcune aree del cervello, mentre altre rimangono quasi sempre normalmente funzionanti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"299\" height=\"168\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13213\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">I risultati suggeriscono che una mancanza di <strong>sonno<\/strong> pu\u00f2 interferire con la capacit\u00e0 dei neuroni di codificare le informazioni e tradurre l&#8217;input visivo in un pensiero cosciente. Ad esempio, quando si \u00e8 alla guida dopo una lunga giornata senza riposo, i riflessi rallentano e si impiega pi\u00f9 tempo per rendersi conto di ci\u00f2 che si vede. Un po&#8217; simile a ci\u00f2 che accade quando si \u00e8 in stato di ebbrezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Lo stesso Fried ha confermato come un sonno inadeguato influisce sull&#8217;attivit\u00e0 cerebrale allo stesso modo di quando si beve troppo. Nonostante ci\u00f2, al giorno d&#8217;oggi non esistono n\u00e9 norme mediche e legislative, n\u00e9 metodiche per individuare conducenti stanchi e impedirne la guida.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-left\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.livescience.com\/60875-sleep-deprivation-sluggish-brain-cells.html\">LiveScience<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience2336498885\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4kmwOzm\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-scaled.jpeg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-scaled.jpeg 2560w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-300x77.jpeg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-1024x264.jpeg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-768x198.jpeg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-1536x396.jpeg 1536w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/34f00564-44e9-4ed5-b63f-761500c0b9de-2048x528.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" width=\"2560\" height=\"660\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mattina dopo aver passato una notte insonne tendiamo ad essere pi\u00f9 pigri e con riflessi pi\u00f9 rallentati. 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