{"id":13631,"date":"2018-01-26T09:48:14","date_gmt":"2018-01-26T08:48:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=13631"},"modified":"2025-04-16T12:34:05","modified_gmt":"2025-04-16T10:34:05","slug":"anatomia-macroscopica-microscopica-dellintestino-tenue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/anatomia-macroscopica-microscopica-dellintestino-tenue\/","title":{"rendered":"Anatomia macroscopica e microscopica dell&#8217;intestino tenue"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019<strong>intestino tenue<\/strong> \u00e8 una componente del canale alimentare che va dallo stomaco all\u2019intestino crasso. Inizia in corrispondenza dello sfintere pilorico e termina alla valvola ileocecale. Ha una lunghezza media di 7 metri formato da un tubo ripiegato nella cavit\u00e0 addominale con capacit\u00e0 media di circa 6000 ml. L\u2019intestino tenue \u00e8 formato da duodeno e intestino tenue mesenteriale.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"rtoc-1\"  class=\"wp-block-heading\">DUODENO<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-resized\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/muscolatura_del_duodeno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"913\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/muscolatura_del_duodeno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13632\" style=\"width:385px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/muscolatura_del_duodeno.jpg 800w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/muscolatura_del_duodeno-263x300.jpg 263w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/muscolatura_del_duodeno-768x876.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.medicinapertutti.it\/argomento\/duodeno\/\">Medicina per tutti<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il <strong>duodeno<\/strong> \u00e8 la prima parte dell\u2019intestino tenue, applicato alla parete posteriore dell\u2019addome dal peritoneo. A differenza del tenue mesenteriale ha scarsa mobilit\u00e0 e presenta gli sbocchi dei condotti escretori del fegato e del pancreas. Ha una forma di anello incompleto in cui si distinguono 4 parti: superiore, discendente, orizzontale e ascendente.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>porzione superiore <\/strong>presenta il bulbo duodenale, si estende dal solco pilorico fino al collo della colecisti dove si piega in basso ed \u00e8 rivestita da peritoneo. Entra quindi in rapporto in avanti e in alto con il lobo quadrato del fegato per mezzo del <em>legamento epatoduodenale<\/em> (parte densa del piccolo omento) e il collo della colecisti per mezzo del <em>legamento duodenocistico<\/em>; in basso con la testa del pancreas; dietro con il coledoco, l\u2019arteria epatica e la vena porta.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>porzione discendente<\/strong> procede verso il basso, a destra della colonna vertebrale contornando la testa del pancreas. Essa \u00e8 rivestita dal peritoneo solo sulla faccia anteriore e sul margine destro ed entra quindi in rapporto in avanti con il corpo della cistifellea, il mesocolon, il colon trasverso e le anse dell\u2019intestino tenue mesenteriale; in dietro con il rene destro, i vasi renali, la pelvi renale e il tratto iniziale dell\u2019uretere di destra; lateralmente con il lobo destro del fegato, la flessura destra del colon e la parte craniale del colon ascendente; medialmente con la testa del pancreas. Il mesocolon consente di individuare una porzione sovramesocolica ed una sottomesocolica del duodeno.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p>Internamente, la porzione discendente presenta la <strong>papilla maggiore<\/strong> dove sboccano il dotto coledoco e il dotto di Wirsung del pancreas, e la <strong>papilla minore<\/strong> in cui sbocca il dotto pancreatico di Santorini.<br>La <strong>porzione orizzontale<\/strong> decorre trasversalmente alla colonna vertebrale incrociando la vena cava inferiore e l\u2019aorta per poi piegarsi in alto. Anch\u2019essa \u00e8 rivestita solo anteriormente dal peritoneo ed entra quindi in rapporto in alto con la testa del pancreas; in avanti con i vasi mesenterici superiori, il mesocolon trasverso e le anse dell\u2019intestino tenue mesenteriale; in dietro con la vena cava inferiore e l\u2019aorta addominale.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>porzione ascendente<\/strong> sale obliquamente al lato sinistro della colonna vertebrale e dell\u2019aorta per poi formare la flessura duodenodigiunale e continuare nell\u2019intestino mesenteriale. E\u2019 rivestita dal peritoneo nei due terzi anteriori della sua circonferenza e prende rapporto in avanti con le anse intestinali e il mesocolon trasverso che lo separa dallo stomaco; in dietro con i vasi renali e l\u2019uretere di sinistra; lateralmente con l\u2019arteria colica sinistra e il rene sinistro; medialmente con il pancreas e l\u2019aorta.<br>La flessura duodenodigunale \u00e8 applicata alla parete addominale posteriore dal peritoneo parietale ed \u00e8 fissata al diaframma dal muscolo sospensore del duodeno (di Treitz).<\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0<strong>vascolarizzazione<\/strong>\u00a0del duodeno dipende principalmente dalle arterie pancreaticoduodenale superiore (ramo dell\u2019arteria gastroduodenale dell\u2019arteria epatica) e pancreaticoduodenale inferiore (ramo dell\u2019arteria mesenterica superiore), le quali si anastomizzano formando due arcate (anteriore e posteriore).<br>Le vene seguono il decorso delle arterie e confluiscono nella vena pancreaticoduodenale e nelle vene duodenali affluenti della vena mesenterica superiore e tributarie del sistema della vena porta.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience373263464\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3G3l8Ug\" target=\"_blank\" aria-label=\"7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR0,0,3000,600_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_.jpeg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_.jpeg 1920w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-300x60.jpeg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-1024x205.jpeg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-768x154.jpeg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7881465b-a0a1-4a25-b519-802cf77c4214._CR003000600_SX1920_-1536x307.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-2\"  class=\"wp-block-heading\">INTESTINO TENUE MESENTERIALE<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>intestino tenue mesenteriale<\/strong> \u00e8 la porzione pi\u00f9 lunga dell\u2019intestino e si estende dal duodeno al crasso. Inizia in corrispondenza della flessura duodenodigiunale e termina nella fossa iliaca destra. E\u2019 lungo in media 7 metri, possiede forma cilindrica con un diametro che diminuisce gradualmente. Si distinguono due porzioni: il digiuno e l\u2019ileo. E\u2019 chiamato intestino tenue mesenteriale in quanto \u00e8 compreso nello spessore del margine libero del <strong>mesentere<\/strong>, per questo motivo questa porzione di intestino \u00e8 notevolmente mobile. Il mesentere \u00e8 formato dal peritoneo della parete posteriore dell\u2019addome che avvolge tutto l\u2019intestino mesenteriale. La radice del mesentere inizia sul lato sinistro del corpo della II vertebra lombare e da qui discende obliquamente in basso fino a terminare nella fossa iliaca destra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-resized\">\n<figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intestino_tenue.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"914\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intestino_tenue.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13633\" style=\"width:387px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intestino_tenue.jpg 800w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intestino_tenue-263x300.jpg 263w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intestino_tenue-768x877.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.medicinapertutti.it\/argomento\/intestino-tenue-mesenteriale\/\">Medicina per tutti<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019intestino tenue mesenteriale descrive un gran numero di anse o circonvoluzioni che formano la matassa intestinale. Le anse si dispongono in gruppi. Un primo gruppo \u00e8 posto nell\u2019ipocondrio sinistro, un secondo gruppo occupa la regione mesogastrica, un terzo gruppo risiede nella fossa iliaca sinistra, un ultimo gruppo \u00e8 situato in posizione mediana tra i due psoas e discende nella piccola pelvi.<br>Ogni ansa presenta un margine libero rivolto verso la parete antero-laterale dell\u2019addome e un margine aderente o mesenteriale che continua con il mesentere e lungo il quale decorrono i vasi e i nervi. Il margine libero \u00e8 in rapporto con il grande omento e, attraverso questo, con il peritoneo della parete antero-laterale dell\u2019addome. Il margine mesenteriale entra in rapporto, attraverso il peritoneo della parete posteriore dell\u2019addome, con la porzione inferiore del duodeno, il processo uncinato del pancreas, la colonna vertebrale, l\u2019aorta, la vena cava inferiore ed i loro rami, i reni, gli ureteri, i muscoli grande psoas e quadrato dei lombi.<br>La matassa intestinale entra in rapporto superiormente con il mesocolon trasverso e il colon trasverso; a destra con il cieco e il colon ascendente; a sinistra con il colon discendente e il colon iliaco.<\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0<strong>vascolarizzazione<\/strong>\u00a0\u00e8 dovuta alle arterie intestinali, rami dell\u2019arteria mesenterica superiore che a loro volta si ramificano e anastomizzano tra loro a formare arcate.<br>Le vene seguono il decorso delle arterie e confluiscono nelle vene intestinali, affluenti della vena mesenterica superiore e tributarie del sistema della vena porta.<br>L\u2019innervazione \u00e8 parasimpatica di origine vagale e simpatica proveniente dal V all\u2019VIII segmento toracico del midollo spinale. Tutte le fibre si recano al plesso celiaco e raggiungono l\u2019intestino tenue per mezzo del plesso mesenterico superiore.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1675397838\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24153' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-3\"  class=\"wp-block-heading\">Microscopica dell&#8217;intestino tenue<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-resized\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IvilliintestinaliCelluleendocrineCelluleindifferenziate-e1516956272177.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"892\" height=\"590\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IvilliintestinaliCelluleendocrineCelluleindifferenziate-e1516956272177.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13634\" style=\"width:408px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IvilliintestinaliCelluleendocrineCelluleindifferenziate-e1516956272177.jpg 892w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IvilliintestinaliCelluleendocrineCelluleindifferenziate-e1516956272177-300x198.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IvilliintestinaliCelluleendocrineCelluleindifferenziate-e1516956272177-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 892px) 100vw, 892px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: <a href=\"http:\/\/slideplayer.it\/slide\/993061\/\">Slide player<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019<strong>intestino tenue<\/strong> \u00e8 composto da duodeno, digiuno ed ileo, tre segmenti formati da una tonaca mucosa, una sottomucosa, una muscolare e una sierosa.<br>Essendo l\u2019intestino tenue deputato all\u2019assorbimento dei prodotti della digestione, vi \u00e8 una vasta superficie epiteliale grazie alla presenza di strutture quali le pieghe, i villi e i microvilli. Le <strong>pieghe<\/strong> sono le valvole conniventi che tramite rilievi circolari sollevano la mucosa intestinale ed aumentano la superficie di assorbimento 3 volte. I <strong>villi <\/strong>sono rilievi della mucosa alti in media 0,5 mm che aumentano la superficie di assorbimento di 10 volte. I <strong>microvilli<\/strong> sono strutture situate sulla superficie libera della maggior parte delle cellule dell\u2019epitelio di rivestimento che aumentano di altre 30-40 volte la superficie assorbente fino ad arrivare a 400 m<sup>2<\/sup>.<br>Tra i villi intestinali si aprono le <strong>cripte intestinali<\/strong> che sono di tipo tubulare semplice. Nel duodeno sono presenti anche le <strong>ghiandole di Brunner<\/strong> di tipo tubulare composte.<\/p>\n\n\n\n<p>La\u00a0<strong>tonaca mucosa<\/strong>\u00a0consiste dunque di un epitelio di rivestimento, di una lamina propria e una\u00a0<em>muscolaris mucosae<\/em>.<br>L\u2019epitelio di rivestimento \u00e8 formato da enterociti e cellule caliciformi mucipare. Gli\u00a0<strong>enterociti<\/strong>\u00a0sono cellule alte, prismatiche, dotate di microvilli e rivestite dal glicocalice che contiene enzimi che completano i processi digestivi. Le\u00a0<strong>cellule caliciformi mucipare\u00a0<\/strong>sono ghiandole unicellulari intraepiteliali interposte agli enterociti, che secernono un muco che lubrifica la superficie interna dell\u2019intestino, facilitando la progressione del contenuto intestinale. Nell\u2019epitelio di rivestimento si trovano anche cellule enterocromaffini.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3HkowqS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/A1-FCXgNE1L._SL1500_-678x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18258\" style=\"width:144px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/A1-FCXgNE1L._SL1500_-678x1024.jpg 678w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/A1-FCXgNE1L._SL1500_-199x300.jpg 199w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/A1-FCXgNE1L._SL1500_-768x1160.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/A1-FCXgNE1L._SL1500_.jpg 993w\" sizes=\"auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3HkowqS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Acquista ora<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La lamina propria \u00e8 formata da connettivo lasso che accoglie le ghiandole intestinali e noduli linfatici per l\u2019assorbimento di lipidi. Si distingue una parte superficiale che forma l\u2019asse dei villi ed una parte profonda che rappresenta il connettivo posto tra i tubuli ghiandolari. La lamina inoltre \u00e8 ricca di vasi sanguigni per l\u2019assorbimento delle sostanze. Le <strong>ghiandole intestinali<\/strong> sono costituite da enterociti, cellule caliciformi, cellule endocrine enterocromaffini che producono serotonina, cellule G secernenti gastrina (nel duodeno), cellule staminali (nella parte profonda delle cripte), cellule di Paneth che producono lisozima e defensine con azione regolativa nei confronti della flora batterica intestinale (nel fondo delle cripte di digiuno e ileo) ed i noduli linfatici che nel digiuno sono solitari mentre nell\u2019ileo formano aggregati chiamati placche di Peyer.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>tonaca sottomucosa<\/strong> \u00e8 costituita da connettivo lasso con fibre elastiche e cellule adipose. Accoglie le ghiandole duodenali con secrezione di proteoglicani neutri.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>tonaca muscolare<\/strong> \u00e8 formata da due strati di fibre muscolari lisce circolari e longitudinali.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>tonaca sierosa<\/strong>&nbsp;presenta i caratteri strutturali del peritoneo.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ZSxKTS\">Trattato di anatomia umana (Anastasi)<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience93017829\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3EDOPus\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_.jpg 2001w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_-300x71.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_-1024x242.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_-768x182.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/6116kr4sJYL._SX3000_-1536x363.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 2001px) 100vw, 2001px\" width=\"2001\" height=\"473\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intestino tenue \u00e8 una componente del canale alimentare che va dallo stomaco all\u2019intestino crasso. Inizia in corrispondenza dello sfintere pilorico e termina alla valvola ileocecale. Ha una lunghezza media di 7 metri formato da un tubo ripiegato nella cavit\u00e0 addominale con capacit\u00e0 media di circa 6000 ml. L\u2019intestino tenue \u00e8 formato da duodeno e intestino&hellip;<\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/anatomia-macroscopica-microscopica-dellintestino-tenue\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Anatomia macroscopica e microscopica dell&#8217;intestino 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