{"id":14923,"date":"2019-03-18T23:03:53","date_gmt":"2019-03-18T22:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=14923"},"modified":"2025-07-02T11:08:28","modified_gmt":"2025-07-02T09:08:28","slug":"morte-cellulare-irreversibile-per-necrosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/morte-cellulare-irreversibile-per-necrosi\/","title":{"rendered":"Morte cellulare irreversibile per necrosi"},"content":{"rendered":"<div id=\"bmscience3205381597\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4no0aA5\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/08044a26-d72c-475b-b50a-37ef5736723b.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/08044a26-d72c-475b-b50a-37ef5736723b.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/08044a26-d72c-475b-b50a-37ef5736723b-180x150.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>La <strong>morte cellulare<\/strong> pu\u00f2 avvenire per necrosi o per apoptosi. Queste sono molto diverse fra loro. La morte per necrosi viene definita &#8220;morte sporca&#8221;, mentre quella per apoptosi \u00e8 una &#8220;morte pulita&#8221;. Questo perch\u00e9 nella <strong>necrosi<\/strong> si ha completa distruzione cellulare e rottura della membrana cellulare e delle membrane biologiche degli organelli citoplasmatici, con rilascio di contenuto all&#8217;esterno (proteine denaturate e coagulate ed enzimi degradativi dei lisosomi), inoltre l&#8217;area circostante il tessuto necrotico mostra sempre segni di <u>infiammazione<\/u>. L&#8217;<strong>apoptosi<\/strong> \u00e8 un suicidio cellulare programmato, \u00e8 pulita perch\u00e9 non si ha lesione della membrana cellulare e rilascio di contenuto all&#8217;esterno, ma si producono frammenti cellulari (<u>corpi apoptotici<\/u>) captati da macrofagi &#8220;spazzini&#8221;, non si ha infiammazione. La cromatina viene condensata e frammentata mentre le dimensioni della cellula si riducono.<\/p>\n\n\n\n<p>La necrosi \u00e8 sempre ascrivibile a condizioni patologiche, mentre l&#8217;apoptosi si verifica anche fisiologicamente (ad esempio durante lo sviluppo embrionale per la regressione di alcune strutture anatomiche), inoltre l&#8217;apoptosi \u00e8 importante nel processo infiammatorio: i neutrofili che hanno svolto il loro compito vanno in apoptosi e il tessuto viene ripulito da macrofagi tramite <strong>efferocitosi<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cambiamenti-morfologici-nel-danno-cellulare-reversibile-e-nella-necrosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"340\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cambiamenti-morfologici-nel-danno-cellulare-reversibile-e-nella-necrosi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14924\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cambiamenti-morfologici-nel-danno-cellulare-reversibile-e-nella-necrosi.jpg 976w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cambiamenti-morfologici-nel-danno-cellulare-reversibile-e-nella-necrosi-300x105.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cambiamenti-morfologici-nel-danno-cellulare-reversibile-e-nella-necrosi-768x268.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Cambiamenti morfologici nel danno cellulare reversibile e nella necrosi. <strong>A)<\/strong> Tubuli renali normali con cellule epiteliali vitali. <strong>B)<\/strong> Danno ischemico precoce (reversibile) caratterizzato dalla comparsa di estroflessioni superficiali, aumento dell&#8217;eosinofilia citoplasmatica e ingrossamento cellulare sporadico. <strong>C)<\/strong> Necrosi (danno irreversibile) di cellule epiteliali con perdita del nucleo, frammentazione della cellula e fuoriuscita del contenuto cellulare. <em>(Per gentile concessione del Dr Neal Pinckard e del Dr M. A. Venkatachalam, University of Texas Health Sciences Center, San Antonio, TX).<\/em><br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Caratteristiche-ultrastrutturali-del-danno-cellulare-reversibile-e-irreversibile-necrosi-nel-rene-di-un-coniglio.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Caratteristiche-ultrastrutturali-del-danno-cellulare-reversibile-e-irreversibile-necrosi-nel-rene-di-un-coniglio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14930\" style=\"width:429px;height:auto\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Caratteristiche ultrastrutturali del danno cellulare reversibile e irreversibile (necrosi) nel rene di un coniglio. <strong>A)<\/strong> Fotografia al microscopico elettronico di una cellula epiteliale normale del tubulo renale prossimale. Si notino gli abbondanti microvilli (mv) che rivestono la superficie del lume (L). <strong>B)<\/strong> Cellula epiteliale del tubulo prossimale caratterizzata da danno cellulare precoce dovuto a riperfusione postischemica. I microvilli (mv) sono andati perduti e sono stati incorporati nel citoplasma apicale; si osserva inoltre la comparsa di estroflessioni (<em>bleb<\/em>) che sporgono nel lume (L). l mitocondri, che durante l&#8217;ischemia si rigonfiano, con la riperfusione subiscono una rapida condensazione e diventano elettrondensi. <strong>C)<\/strong> Cellula del tubulo prossimale con evidenza di danno avanzato, probabilmente irreversibile. Si notino i mitocondri marcatamente ingrossati e contenenti depositi elettrondensi; al loro interno sono probabilmente presenti calcio precipitato e proteine. A un maggiore ingrandimento, sarebbe possibile osservare una membrana citoplasmatica danneggiata e organelli ingrossati e frammentati. (<em><strong>A.<\/strong> Per gentile concessione del Dr Brigitte Kaisslin, Institute of Anatomy, Universit\u00e0 di Zurigo, Svizzera. <strong>B.<\/strong> e <strong>C.<\/strong> Per gentile concessione del Dr M. A. Venkatachalam, University of Texas Health Sciences Center, San Antonio, TX<\/em>).<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La necrosi rappresenta il corrispettivo morfologico della <strong>morte cellulare irreversibile<\/strong>. La sua manifestazione pi\u00f9 comune \u00e8 la <u>necrosi coagulativa<\/u> con denaturazione delle proteine, rottura di organelli e membrana plasmatica e rigonfiamento cellulare massivo. Viene operata una digestione del tessuto per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>autolisi<\/strong>: la rottura dei lisosomi provoca il rilascio delle idrolasi in essi contenute;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>eterolisi<\/strong>: provocata dall&#8217;azione dei leucociti richiamati dall&#8217;esito infiammatorio della necrosi, i quali possono liberare enzimi litici che demoliscono le proteine e le altre componenti del tessuto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La necrosi si caratterizza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>per <strong>aumento dell&#8217;eosinofilia<\/strong> (aumento dell&#8217;affinit\u00e0 del tessuto per l&#8217;eosina). Normalmente in una cellula a livello citosolico vi \u00e8 molto RNA (rRNA dei ribosomi e mRNA) e proteine che hanno elevata affinit\u00e0 per l&#8217;ematossilina (che conferisce ai tessuti una colorazione blu-violacea), poich\u00e9 si ha degradazione di proteine citosoliche e di RNA (ad opera di proteasi e RNAasi) si ha eosinofilia (colorazione rosa pallido). Ci\u00f2 \u00e8 indice di avvenuta necrosi tissutale.<\/li>\n\n\n\n<li>al microscopio elettronico si notano <strong>aggregati di materiale proteico denaturato<\/strong> e resti osmiofili, i mitocondri appaiono rigonfi di materiale lipidico derivanti dalla <strong>degenerazione delle membrane<\/strong> mitocondriali, la membrana plasmatica e le membrane degli organelli presentano numerose discontinuit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>a cellula ha un aspetto pi\u00f9 trasparente per la perdita di glicogeno e il citoplasma presenta vacuoli.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>A livello nucleare invece si ha:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>inizialmente <strong>picnosi<\/strong> (addensamento del DNA nucleare e riduzione delle dimensioni del nucleo con aumento della basofilia);<\/li>\n\n\n\n<li>successivamente si ha <strong>cariolessi<\/strong> (frammentazione del nucleo);<\/li>\n\n\n\n<li>infine <strong>cariolisi<\/strong> (completa scomparsa del nucleo e riduzione della basofilia).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience3175449073\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3RX97SB\" target=\"_blank\" aria-label=\"Cattura\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-24.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-24.png 979w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-24-300x83.png 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-24-768x213.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 979px) 100vw, 979px\" width=\"979\" height=\"272\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 id=\"rtoc-1\"  class=\"wp-block-heading\">Tipi di necrosi<\/h2>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista istopatologico si possono distinguere vari tipi di necrosi:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-coagulativa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"925\" height=\"351\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-coagulativa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14940\" style=\"width:437px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-coagulativa.jpg 925w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-coagulativa-300x114.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-coagulativa-768x291.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Necrosi coagulativa. <strong>A)<\/strong> Infarto cuneiforme del rene (giallo). <strong>B)<\/strong> Aspetto microscopico del margine dell&#8217;infarto.<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<strong><br><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Necrosi coagulativa<\/strong>: \u00e8 associata ad un processo di denaturazione delle componenti proteiche intracellulari. Si osserva in <u>quadri ipossici bruschi<\/u> (ovvero che comportano una brusca riduzione di ossigeno nel tessuto in un piccolo intervallo di tempo) in queste condizioni pertanto la cellula non fa in tempo ad adattarsi tramite glicolisi anaerobia e pertanto va in necrosi. L&#8217;area necrotica \u00e8 ben definita e delimitata, il tessuto \u00e8 asciutto, compatto e opaco. \u00c8 un po&#8217; come se il tessuto diventasse &#8220;imbalsamato&#8221;, nel senso che rimane compatto e con un\u2019architettura ben consolidata, a causa della denaturazione anche degli stessi <strong>enzimi digestivi<\/strong>, con conseguente blocco della proteolisi cellulare, di conseguenza \u00e8 possibile osservare il persistere di cellule anucleate eosinofile per giorni o settimane.<\/p>\n\n\n\n<p>La denaturazione comporta rottura delle strutture terziarie ed esposizione delle catene laterali delle proteine e provoca: <u>eosinofilia<\/u>, <u>flocculazione<\/u> (si formano flocculi proteici, ovvero precipitati di proteine intracellulari dovuti al compattamento delle proteine denaturate) e <u>autofluorescenza<\/u> (i flocculi sono visibili all&#8217;ultravioletto, ovvero emettono luce nello spettro del visibile quando irradiati con l&#8217;ultravioletto).<br>Questa &#8220;imbalsamatura&#8221; perdura per alcune settimane, dopodich\u00e9 arrivano i leucociti <strong>scavenger<\/strong> (spazzini) che sono in grado di rimuovere tessuto necrotico. In questa zona si verifica anche il <u>processo infiammatorio<\/u> che porta leucociti ed enzimi proteolitici che sono in grado di rimuovere cellule morte. Non si spiega ancora perch\u00e9 a livello cerebrale non si ha necrosi coagulativa in seguito ad ipossia.<br>Nell&#8217;immagine si pu\u00f2 osservare una necrosi coagulativa (infarto renale). In <strong>A)<\/strong> l&#8217;aspetto macroscopico, in <strong>B)<\/strong>, al microscopio, si ha nell&#8217;area sinistra tessuto normale (<strong>N<\/strong>), nell&#8217;area destra tessuto necrotico infartuato (<strong>I<\/strong>) caratterizzato da aumento dell&#8217;eosinofilia, infarcimento di polimorfonucleati e scomparsa dei nuclei.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2673732672\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ka0hgw\" target=\"_blank\" aria-label=\"513U8IftiaL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_.jpg 1991w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_-300x75.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_-1024x256.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_-768x192.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/513U8IftiaL._SX3000_-1536x383.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1991px) 100vw, 1991px\" width=\"1991\" height=\"497\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-colliquativa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"514\" height=\"406\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-colliquativa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14941\" style=\"width:340px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-colliquativa.jpg 514w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-colliquativa-300x237.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Necrosi colliquativa. Infarto cerebrale con dissoluzione del tessuto.<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Necrosi colliquativa<\/strong>: \u00e8 caratterizzata dalla <u>completa digestione enzimatica del tessuto<\/u>. Il materiale necrotico diventa quasi liquido, viscoso e si ha distruzione della struttura. La si osserva in caso di <u>processi infettivi micotici e batterici<\/u>: questo perch\u00e9 gli agenti microbici possono richiamare cellule della difesa nel tessuto, le quali riversano i propri enzimi litici e digeriscono il tessuto.<br>In questi casi il processo infettivo e la riduzione della quota di ossigeno \u00e8 lenta e si ha una diminuzione del pH delle cellule che vanno in necrosi con conseguente attivazione di <u>idrolasi lisosomiali<\/u> (evento che non si verificava nella necrosi coagulativa).<br>Se il processo infiammatorio acuto \u00e8 stato intenso si ha un aspetto giallo cremoso per la presenza di leucociti morti (<strong>pus<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio: <strong>gomma luetica della sifilide<\/strong> (formazioni dure al tatto in cui c&#8217;\u00e8 un residuo viscoso circondato da materiale fibroso) questo perch\u00e9 <em>Treponema pallidum<\/em> \u00e8 in grado di infiltrare il tessuto e indurre una risposta infiammatoria notevole che porta a necrosi colliquativa. Le <u>spirochete<\/u> hanno alta affinit\u00e0 per i vasi con conseguente vasculite ed ischemia progressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro esempio: <strong>ischemia trombotica a livello encefalico<\/strong> pu\u00f2 dare necrosi colliquativa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-caseosa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"433\" height=\"399\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-caseosa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14942\" style=\"width:339px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-caseosa.jpg 433w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-caseosa-300x276.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Necrosi caseosa. Tubercolosi polmonare con estesa area di necrosi caseosa con detriti biancogiallastri di consistenza simile al formaggio.<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un aspetto particolare \u00e8 la <strong>necrosi gangrenosa <\/strong>che si osserva soprattutto a livello degli arti inferiori (soggetti con diabete avanzato, ma anche in quadri di grave sepsi). In questo caso alla necrosi coagulativa si sovrappone un evento infettivo che porta a necrosi colliquativa per azione dei batteri e leucociti, <u>gangrena umida<\/u>. Non \u00e8 un quadro specifico di morte cellulare, ma viene adoperato in caso di arti che hanno perso l\u2019apporto ematico e hanno sviluppato una necrosi, generalmente coagulativa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Necrosi caseosa<\/strong>: tipica della <u>tubercolosi avanzata<\/u>. Nella zona in cui si accumulano i micobatteri fagocitati dai macrofagi, per processi di attivazione macrofagica, si ha una <u>massiccia secrezione di enzimi proteolitici di derivazione macrofagica<\/u> in grado di distruggere completamente il tessuto da avere l\u2019aspetto macroscopico di \u201cformaggio fuso\u201d ovvero la necrosi assume aspetto caseoso. Al microscopio, l\u2019area necrotica si presenta come un complesso di cellule lisate o frammentate ed \u00e8 quello che poi radiologicamente si chiamano <strong>caverne<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2308269753\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Steatonecrosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"503\" height=\"301\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Steatonecrosi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14950\" style=\"width:336px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Steatonecrosi.jpg 503w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Steatonecrosi-300x180.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Steatonecrosi. Le aree caratterizzate da depositi bianchi di aspetto gessoso rappresentano focolai di steatonecrosi.<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Steatonecrosi<\/strong> (<strong>necrosi grassa<\/strong>): molto seria, si osserva quando il paziente ha gravi infiammazioni come la <u>pancreatite acuta fulminante<\/u>. Il tessuto pancreatico (componente esocrina) viene completamente distrutto e le lipasi pancreatiche rilasciate in cavit\u00e0 addominale, dove provocano la degradazione dei lipidi del mesentere, con deposizione di placche di sapone. Si ha una alterazione dei lipidi, si formano degli esteri saponificati con il calcio e non \u00e8 raro individuare nella cavit\u00e0 addominale pezzi simili a gesso che sono esteri lipidici che si sono complessati con il calcio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Necrosi fibrinoide<\/strong>: si verifica a livello di grosse arterie in quadri patologici come le <u>vasculiti autoimmunitarie<\/u> (es: malattia da siero). Si ha la deposizione di immunocomplessi (complessi antigene-anticorpo) nel sottoendotelio e si ha il passaggio della fibrina che torna quindi al vaso infiammato. In questo caso il danno tissutale provoca la rottura della membrana basale su cui poggiano gli endoteliociti e quindi il fibrinogeno presente nel sangue passa nel tessuto presente intorno alla arteria generando un <u>coagulo fibrinoide<\/u> che d\u00e0 un aspetto rosa pallido alla lesione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-fibrinoide-in-unarteria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"478\" height=\"329\" src=\"http:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-fibrinoide-in-unarteria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14953\" style=\"width:478px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-fibrinoide-in-unarteria.jpg 478w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Necrosi-fibrinoide-in-unarteria-300x206.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Necrosi fibrinoide in un&#8217;arteria. La parete dell&#8217;arteria mostra un&#8217;area circolare di necrosi, di colore rosa chiaro, con infiammazione (neutrofili con nuclei scuri).<br>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3ue6Ytn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le basi patologiche delle malattie<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience3046927686\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4jH2IXP\" target=\"_blank\" aria-label=\"81WLaRLUVJL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-scaled.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-scaled.jpg 2560w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-300x60.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-1024x205.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-768x154.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-1536x307.jpg 1536w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81WLaRLUVJL._SX3000_-2048x410.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" width=\"2560\" height=\"512\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte cellulare pu\u00f2 avvenire per necrosi o per apoptosi. Queste sono molto diverse fra loro. La morte per necrosi viene definita &#8220;morte sporca&#8221;, mentre quella per apoptosi \u00e8 una &#8220;morte pulita&#8221;. Questo perch\u00e9 nella necrosi si ha completa distruzione cellulare e rottura della membrana cellulare e delle membrane biologiche degli organelli citoplasmatici, con rilascio&hellip;<\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/morte-cellulare-irreversibile-per-necrosi\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Morte cellulare irreversibile per 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(Per gentile concessione del Dr Neal Pinckard e del Dr M. A. Venkatachalam, University of Texas Health Sciences Center, San Antonio, TX).\nFonte: Le basi patologiche delle malattie.","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14923"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24399,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14923\/revisions\/24399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}