{"id":25564,"date":"2025-11-04T18:31:16","date_gmt":"2025-11-04T17:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=25564"},"modified":"2025-11-04T18:32:08","modified_gmt":"2025-11-04T17:32:08","slug":"principi-fondamentali-della-meccanica-newtoniana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/principi-fondamentali-della-meccanica-newtoniana\/","title":{"rendered":"Principi fondamentali della Meccanica Newtoniana"},"content":{"rendered":"\n<p>La Meccanica Classica, nota anche come <strong>Meccanica Newtoniana<\/strong>, \u00e8 la branca della fisica che descrive il moto dei corpi macroscopici. Essa fornisce un quadro teorico robusto e predittivo per analizzare il comportamento di oggetti che vanno dai proiettili ai pianeti. \u00c8 fondamentale, tuttavia, delinearne i confini di validit\u00e0: la Meccanica Classica non si applica allo studio dei fenomeni su scala atomica, i quali sono oggetto della <strong>Meccanica Quantistica<\/strong>, n\u00e9 a quelli che coinvolgono corpi in movimento a velocit\u00e0 prossime a quella della luce, dominio della <strong>Teoria della Relativit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience4084692626\" style=\"margin-top: 15px;margin-right: 15px;float: left;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3HeOkI3\" target=\"_blank\" aria-label=\"Cattura\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-33.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-33.png 307w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Cattura-33-300x268.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px\" width=\"300\" height=\"268\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Il punto di partenza per l&#8217;analisi dello stato di moto dei corpi \u00e8 il concetto di <strong>forza<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Per costruire un&#8217;analisi rigorosa del moto, \u00e8 indispensabile superare la nozione intuitiva di <strong>forza <\/strong>per approdare a una definizione fisica chiara e operativa. Questo passaggio permette di quantificare le interazioni tra i corpi e di prevederne le conseguenze dinamiche in modo sistematico.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea primordiale di forza deriva dall&#8217;esperienza diretta dello &#8220;<strong>sforzo muscolare<\/strong>&#8220;. L&#8217;osservazione quotidiana mostra che applicando uno sforzo a un oggetto, si ottengono due possibili effetti: se il corpo \u00e8 libero di muoversi, esso si mette in movimento; se \u00e8 vincolato, subisce una deformazione. Partendo da questa constatazione, si astrae il concetto per arrivare a una definizione pi\u00f9 generale.<\/p>\n\n\n\n<p>In fisica, una <strong>forza<\/strong> \u00e8 definita come l&#8217;agente fisico in grado di causare un&#8217;accelerazione, ovvero un cambiamento nello stato di moto di un corpo. Come effetto osservabile, una forza applicata a un corpo vincolato pu\u00f2 anche causarne la deformazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diverse tipologie di forze in natura, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>forza peso:<\/strong> la forza di attrazione gravitazionale esercitata dalla Terra su un corpo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>forza muscolare:<\/strong> la forza generata dalla contrazione dei fasci muscolari;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>forza elastica:<\/strong> la forza di reazione di un corpo elastico che si oppone a una deformazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>forze elettriche e magnetiche:<\/strong> forze che agiscono tra cariche elettriche e magneti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience509943674\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4iXPG7a\" target=\"_blank\" aria-label=\"Immagine 2025-05-13 143248\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248.png 306w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine-2025-05-13-143248-300x267.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" width=\"300\" height=\"267\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Le forze sono grandezze vettoriali. La loro azione non \u00e8 completamente descritta dalla sola intensit\u00e0 (modulo), ma richiede anche la specificazione di una <strong>direzione<\/strong> e di un <strong>verso<\/strong>. Di conseguenza, la loro composizione e scomposizione segue le regole del calcolo vettoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la misurazione delle forze si possono adottare due approcci distinti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>metodo statico:<\/strong> si basa sulla misurazione della deformazione prodotta su un corpo campione, come l&#8217;allungamento di una molla calibrata all&#8217;interno di un dinamometro;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>metodo dinamico:<\/strong> si basa sull&#8217;osservazione degli effetti della forza sullo stato di moto di un corpo, ovvero misurando l&#8217;accelerazione che essa produce. Questo metodo trova la sua piena formalizzazione nel secondo principio della dinamica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I principi della dinamica forniranno il quadro sistematico per comprendere appieno la relazione tra le forze e il movimento, unificando questi concetti in un corpo di leggi coerente.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience4108459181\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4374UCh\" target=\"_blank\" aria-label=\"81CSJGij8ZL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_.jpg 2102w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_-300x62.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_-1024x211.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_-768x158.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_-1536x316.jpg 1536w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/81CSJGij8ZL._SX3000_-2048x422.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2102px) 100vw, 2102px\" width=\"2102\" height=\"433\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<div id=\"rtoc-mokuji-wrapper\" class=\"rtoc-mokuji-content frame4 preset2 animation-slide rtoc_open default\" data-id=\"25564\" data-theme=\"eStar\">\n\t\t\t<div id=\"rtoc-mokuji-title\" class=\"rtoc_btn_none rtoc_center\">\n\t\t\t\n\t\t\t<span>Indice dei contenuti<\/span>\n\t\t\t<\/div><ol class=\"rtoc-mokuji decimal_ol level-1\"><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-1\">I principi fondamentali della dinamica<\/a><ul class=\"rtoc-mokuji mokuji_none level-2\"><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-2\">Primo principio: la legge d&#8217;inerzia<\/a><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-3\">Secondo principio: la relazione fondamentale <code>F = ma<\/code><\/a><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-4\">Terzo principio: azione e reazione<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-5\">Quantit\u00e0 di moto<\/a><ul class=\"rtoc-mokuji mokuji_none level-2\"><li class=\"rtoc-item\"><a href=\"#rtoc-6\">Il teorema di conservazione della quantit\u00e0 di Moto<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ol><\/div><h2 id=\"rtoc-1\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_principi_fondamentali_della_dinamica\"><\/span>I principi fondamentali della dinamica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>I tre principi della dinamica, formulati da <strong>Isaac Newton<\/strong>, sono i pilastri su cui si fonda l&#8217;intera Meccanica Classica. Essi stabiliscono in modo inequivocabile le leggi che governano il moto dei corpi in risposta alle forze applicate, collegando i concetti di forza, massa e accelerazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"rtoc-2\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Primo_principio_la_legge_dinerzia\"><\/span>Primo principio: la legge d&#8217;inerzia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Il primo principio della dinamica, o <strong>principio d&#8217;inerzia<\/strong>, afferma che:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse grey-message\"><em>Ogni corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, finch\u00e9 forze esterne ad esso non intervengano a modificarne lo stato di moto<\/em><\/pre>\n\n\n\n<p>L&#8217;implicazione fondamentale \u00e8 che un corpo non modifica spontaneamente il proprio stato di moto. In assenza di una forza netta esterna, un oggetto fermo rimane fermo e un oggetto in movimento continua a muoversi a velocit\u00e0 costante lungo una linea retta.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2999776282\" style=\"margin-top: 15px;margin-right: 15px;float: left;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4jTUpaC\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-06-16 161247\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247.png 383w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247-300x269.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" width=\"300\" height=\"269\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;enunciazione di questo principio, insieme al secondo, solleva immediatamente la questione del <strong>sistema di riferimento<\/strong> per due ragioni fondamentali. La prima \u00e8 di natura cinematica: grandezze come la quiete e la velocit\u00e0 hanno significato solo se definite rispetto a un osservatore. La seconda, pi\u00f9 profonda e dettata dalla fisica stessa, \u00e8 che la validit\u00e0 delle leggi della dinamica dipende intrinsecamente dalla scelta del sistema di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono definiti <strong>sistemi di riferimento inerziali<\/strong> quei sistemi in cui il principio d&#8217;inerzia \u00e8 valido. Esempi di tali sistemi sono quelli solidali con le &#8220;stelle fisse&#8221; o qualsiasi altro sistema che si muova di moto traslatorio uniforme rispetto a esse. Al contrario, un sistema in rotazione, come una piattaforma girevole, non \u00e8 inerziale. Per la maggior parte dei fenomeni che si svolgono in regioni limitate della superficie terrestre, il sistema di riferimento solidale con la Terra pu\u00f2 essere considerato, con ottima approssimazione, un sistema inerziale.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1051339031\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4mGYbGw\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-08-31 093844\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844.png 1471w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-300x59.png 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-1024x203.png 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-768x152.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1471px) 100vw, 1471px\" width=\"1471\" height=\"291\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h3 id=\"rtoc-3\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Secondo_principio_la_relazione_fondamentale_F_ma\"><\/span>Secondo principio: la relazione fondamentale <code>F = ma<\/code><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Il secondo principio della dinamica stabilisce una relazione quantitativa diretta tra la forza applicata a un corpo e l&#8217;accelerazione che ne risulta. Esso enuncia che l&#8217;accelerazione subita da un corpo \u00e8 direttamente proporzionale alla forza totale agente su di esso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa relazione \u00e8 espressa dalla formula fondamentale della dinamica:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center grey-message advgb-dyn-b23f6894\"><code>F = ma<\/code><\/p>\n\n\n\n<p>In questa equazione:<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience633556571\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3UQ9uj7\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/240363c8-b6f2-43c4-9185-08d79054686d.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/240363c8-b6f2-43c4-9185-08d79054686d.jpg 600w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/240363c8-b6f2-43c4-9185-08d79054686d-300x250.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/240363c8-b6f2-43c4-9185-08d79054686d-180x150.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><code><strong>F<\/strong><\/code> \u00e8 la forza netta (vettoriale) applicata al corpo;<\/li>\n\n\n\n<li><code><strong>a<\/strong><\/code> \u00e8 l&#8217;accelerazione (vettoriale) prodotta;<\/li>\n\n\n\n<li><code><strong>m<\/strong><\/code> \u00e8 la costante di proporzionalit\u00e0, detta <strong>massa inerziale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La <strong>massa inerziale (<\/strong><code><strong>m<\/strong><\/code><strong>)<\/strong> \u00e8 una propriet\u00e0 intrinseca e scalare del corpo. Essa misura la sua <strong>inerzia<\/strong>, ovvero la sua resistenza a subire un&#8217;accelerazione quando soggetta a una forza. A parit\u00e0 di forza applicata, un corpo con massa maggiore subir\u00e0 un&#8217;accelerazione minore. In senso pi\u00f9 fondamentale, pu\u00f2 essere considerata una misura della quantit\u00e0 di materia del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa legge fornisce anche una definizione dinamica della forza: il valore di una forza pu\u00f2 essere determinato misurando la massa del corpo su cui agisce e l&#8217;accelerazione che essa produce.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Sistema Internazionale (S.I.), l&#8217;unit\u00e0 di misura della forza \u00e8 il <strong>newton (N)<\/strong>, definito come la forza necessaria per imprimere a una massa di 1 kg un&#8217;accelerazione di 1 m\/s\u00b2.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience9139494\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>\n\n\n<h3 id=\"rtoc-4\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Terzo_principio_azione_e_reazione\"><\/span>Terzo principio: azione e reazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Il terzo principio della dinamica, o principio di azione e reazione, descrive la natura delle interazioni tra corpi. Esso afferma che:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse grey-message advgb-dyn-987b1d42\"><em>Se un corpo A esercita una forza <code>F<\/code> su un corpo B, allora il corpo B esercita simultaneamente sul corpo A una forza <code>-F<\/code>.<\/em><\/pre>\n\n\n\n<p>La forza esercitata da B su A (la &#8220;reazione&#8221;) possiede le seguenti caratteristiche rispetto alla forza esercitata da A su B (l'&#8221;azione&#8221;):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ha lo stesso <strong>modulo<\/strong> (intensit\u00e0);<\/li>\n\n\n\n<li>agisce lungo la stessa <strong>direzione<\/strong> e la stessa retta di applicazione;<\/li>\n\n\n\n<li>ha <strong>verso opposto<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo principio \u00e8 fondamentale per lo studio dei sistemi composti da pi\u00f9 corpi interagenti e, come vedremo, porta direttamente a una delle pi\u00f9 importanti leggi di conservazione della fisica.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"rtoc-5\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quantita_di_moto\"><\/span>Quantit\u00e0 di moto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Dai principi fondamentali della dinamica, e in particolare dalla combinazione del secondo e del terzo, emergono concetti derivati e teoremi di enorme importanza pratica e teorica. Tra questi, il pi\u00f9 significativo \u00e8 la quantit\u00e0 di moto e la sua associata legge di conservazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si definisce <strong>quantit\u00e0 di moto (<\/strong><code><strong>q<\/strong><\/code><strong>)<\/strong> di un corpo la grandezza vettoriale data dal prodotto della sua massa <code>m<\/code> per la sua velocit\u00e0 <code>v<\/code>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center grey-message\"><code>q = mv<\/code><\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo principio della dinamica pu\u00f2 essere espresso nella sua forma pi\u00f9 generale e fondamentale in termini di quantit\u00e0 di moto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center grey-message\"><code>F = dq\/dt<\/code><\/p>\n\n\n\n<p>Questa formulazione afferma che <strong>la forza netta agente su un corpo \u00e8 uguale alla variazione della sua quantit\u00e0 di moto nel tempo<\/strong>. La sua importanza risiede nel fatto che rimane valida anche in sistemi a massa variabile (come un razzo che espelle carburante). Nel caso specifico in cui la massa <code>m<\/code> del corpo sia costante, questa legge si semplifica nella forma pi\u00f9 nota. Infatti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center grey-message\"><code>F = d(mv)\/dt = m(dv\/dt) = ma<\/code><\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2769853040\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3EJT9s7\" target=\"_blank\" aria-label=\"71SBmgmaSgL._SX3000_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_.jpg 1960w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_-300x73.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_-1024x250.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_-768x188.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/71SBmgmaSgL._SX3000_-1536x375.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1960px) 100vw, 1960px\" width=\"1960\" height=\"479\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h3 id=\"rtoc-6\"  class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_teorema_di_conservazione_della_quantita_di_Moto\"><\/span>Il teorema di conservazione della quantit\u00e0 di Moto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Un <strong>sistema isolato<\/strong> \u00e8 definito come un sistema di corpi soggetto unicamente a forze interne, ovvero le forze che i corpi del sistema si scambiano reciprocamente. Per tali sistemi, vale il seguente teorema.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"324\" height=\"232\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-04-175244.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-25572\" style=\"width:250px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-04-175244.png 324w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-04-175244-300x215.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Interazione tra corpi su piano orizzontale: azione, reazione e quantit\u00e0 di moto<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il <strong>teorema di conservazione della quantit\u00e0 di moto<\/strong> afferma che in un sistema isolato, la quantit\u00e0 di moto totale del sistema rimane costante nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa legge \u00e8 una conseguenza diretta del terzo principio di Newton. Considerando un sistema isolato composto da due corpi A e B, la forza che A esercita su B (<code>F<sub>AB<\/sub><\/code>) \u00e8 uguale e contraria a quella che B esercita su A (<code>F<sub>BA<\/sub><\/code>). Poich\u00e9 le due forze agiscono per lo stesso intervallo di tempo, anche gli impulsi da esse prodotti sono uguali e opposti. Dal momento che l&#8217;impulso corrisponde alla variazione della quantit\u00e0 di moto, ne consegue che <code>\u0394q<sub>A<\/sub> = -\u0394q<sub>B<\/sub><\/code>. La variazione totale della quantit\u00e0 di moto del sistema \u00e8 quindi nulla:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center grey-message\"><code>\u0394(q<sub>A<\/sub> + q<sub>B<\/sub>) = 0<\/code><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3vC8nuh\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"711\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fisica-biomedica-scannicchio-711x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18425\" style=\"width:152px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fisica-biomedica-scannicchio-711x1024.jpg 711w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fisica-biomedica-scannicchio-208x300.jpg 208w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fisica-biomedica-scannicchio-768x1107.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Fisica-biomedica-scannicchio.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3vC8nuh\">Acquista<\/a><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3vC8nuh\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3vC8nuh\">ora<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un esempio classico che illustra questo principio \u00e8 il <strong>cannone che rincula<\/strong>. Il sistema \u00e8 costituito dal cannone e dal proiettile. Prima dello sparo, entrambi sono fermi e la quantit\u00e0 di moto totale \u00e8 zero. Quando il proiettile viene espulso, acquista una grande quantit\u00e0 di moto in una direzione. Per conservare la quantit\u00e0 di moto totale del sistema a zero, il cannone deve acquisire una quantit\u00e0 di moto uguale in modulo ma di verso opposto, manifestando il fenomeno del rinculo.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge di conservazione della quantit\u00e0 di moto si rivela cos\u00ec uno strumento analitico essenziale per studiare urti, esplosioni e altre interazioni all&#8217;interno di sistemi isolati.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/3U0wHAe\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fisica biomedica<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div id=\"bmscience1288942451\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/45EsUyf\" target=\"_blank\" aria-label=\"3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR0,0,1513,310_SX1500_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR001513310_SX1500_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR001513310_SX1500_.jpg 1500w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR001513310_SX1500_-300x61.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR001513310_SX1500_-1024x210.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/3cd8b3c0-991f-4c67-8ddb-4ece09e82408._CR001513310_SX1500_-768x157.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" width=\"1500\" height=\"307\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Meccanica Classica, nota anche come Meccanica Newtoniana, \u00e8 la branca della fisica che descrive il moto dei corpi macroscopici. Essa fornisce un quadro teorico robusto e predittivo per analizzare il comportamento di oggetti che vanno dai proiettili ai pianeti. \u00c8 fondamentale, tuttavia, delinearne i confini di validit\u00e0: la Meccanica Classica non si applica allo&hellip;<\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/principi-fondamentali-della-meccanica-newtoniana\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Principi fondamentali della Meccanica 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