{"id":25672,"date":"2025-11-11T18:10:40","date_gmt":"2025-11-11T17:10:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/?p=25672"},"modified":"2025-11-11T18:27:56","modified_gmt":"2025-11-11T17:27:56","slug":"gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/","title":{"rendered":"Gestione del paziente terminale e principi di cure palliative"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;approccio al paziente in fase terminale in Italia \u00e8 definito da un solido contesto etico e legislativo, volto a garantire il diritto fondamentale alla dignit\u00e0 e all&#8217;autodeterminazione. Questo inquadramento normativo non \u00e8 un mero riferimento procedurale, ma rappresenta una scelta strategica di civilt\u00e0 per assicurare che ogni individuo, nella fase pi\u00f9 vulnerabile della propria esistenza, possa essere sollevato dalla <strong>sofferenza<\/strong>, nel pieno rispetto della propria volont\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Paziente-terminale.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-25676\" style=\"width:267px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Paziente-terminale.png 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Paziente-terminale-300x300.png 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Paziente-terminale-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il quadro di riferimento poggia su pilastri legislativi di primaria importanza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>articolo 32 della Costituzione Italiana:<\/strong> sancisce il diritto alla salute che, nella sua interpretazione evolutiva, include il diritto a non soffrire inutilmente, fondando la legittimit\u00e0 dell&#8217;accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>legge 38\/2010:<\/strong> &#8220;disposizioni per garantire l&#8217;accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore&#8221;, una legge che struttura e rende esigibile su tutto il territorio nazionale il diritto a ricevere cure finalizzate al controllo del dolore e degli altri sintomi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>legge 219\/2017:<\/strong> norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (DAT), che rafforza l&#8217;autodeterminazione del paziente, permettendogli di esprimere le proprie volont\u00e0 in merito ai trattamenti sanitari, inclusi quelli da attuare nella fase finale della vita.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience1212888388\" style=\"margin-top: 15px;margin-right: 15px;float: left;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4kmxOna\" target=\"_blank\" aria-label=\"Lavazza\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Lavazza.gif\" alt=\"\"  width=\"300\" height=\"300\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>A rafforzare questo impegno, nel 2021 la <strong>SIAARTI<\/strong> (Societ\u00e0 Italiana di Anestesia Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva) ha pubblicato un manifesto sociale contro il dolore, sottolineando ulteriormente l&#8217;importanza istituzionale e clinica di questa materia.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, si definisce <strong>paziente terminale<\/strong> un individuo con un&#8217;aspettativa di vita breve. Per tale paziente, l&#8217;obiettivo primario dell&#8217;intervento medico cessa di essere la guarigione e si concentra sul controllo effettivo dei sintomi, al fine di migliorare il pi\u00f9 possibile la qualit\u00e0 della vita residua.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) definisce le cure palliative come:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>\"la cura attiva totale dei pazienti la cui malattia non risponde pi\u00f9 al trattamento. Hanno la priorit\u00e0 il controllo del dolore e di altri sintomi e i problemi di carattere psicologico, sociale e spirituale. L'obiettivo delle cure palliative \u00e8 quello di offrire una migliore qualit\u00e0 della vita ai pazienti e ai loro familiari\u201d.<\/em><\/pre>\n\n\n\n<p>I principi fondamentali che guidano l&#8217;applicazione delle cure palliative sono:<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1792374884\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3HvxfJO\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0.jpeg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0.jpeg 640w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-80x300.jpeg 80w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-273x1024.jpeg 273w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/e9df8a88-7895-4804-8211-20398110afe0-546x2048.jpeg 546w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" width=\"180\" height=\"675\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>affermare la vita e intendere il processo di morte come normale:<\/strong> questo principio implica che le cure palliative non accelerano n\u00e9 pospongono artificialmente il decesso, rifiutando sia l&#8217;accanimento terapeutico sia pratiche eutanasiche;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>valorizzare il controllo del dolore e la gestione dei sintomi:<\/strong> l&#8217;obiettivo \u00e8 raggiungere e mantenere un livello ottimale di comfort, agendo proattivamente sulla sofferenza fisica e psicologica;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>integrare aspetti psicologici e spirituali:<\/strong> la cura non si limita al corpo, ma considera la persona nella sua interezza, affrontando le sue paure, speranze e bisogni esistenziali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>offrire un sistema di supporto per il paziente:<\/strong> l&#8217;assistenza \u00e8 finalizzata a permettere al paziente di vivere nel modo pi\u00f9 attivo possibile fino al momento del decesso, rispettando gli obiettivi e le priorit\u00e0 da lui stesso stabiliti;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>aiutare la famiglia durante la malattia e il lutto:<\/strong> la famiglia \u00e8 considerata un&#8217;unit\u00e0 di cura. Le sue difficolt\u00e0 e i suoi dubbi vengono identificati e supportati, riconoscendo che il processo del lutto inizia ben prima della morte del congiunto;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>richiedere un approccio multidisciplinare:<\/strong> la complessit\u00e0 dei bisogni richiede l&#8217;intervento coordinato di diverse figure professionali (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ricercare una migliore qualit\u00e0 della vita:<\/strong> questo concetto \u00e8 soggettivo e pu\u00f2 essere definito solo dalla persona malata, modificandosi nel tempo in base alle sue condizioni e priorit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sebbene le cure palliative abbiano avuto origine in ambito oncologico, il loro campo di applicazione si \u00e8 esteso a tutte le patologie inguaribili in fase terminale, tra cui <strong>l&#8217;HIV, le insufficienze d&#8217;organo (renale, cardiaca, epatica) e le malattie dei motoneuroni<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2342378060\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4l4RJrz\" target=\"_blank\" aria-label=\"Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-scaled.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-scaled.jpg 2560w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-300x40.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-1024x137.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-768x102.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Exp_Storefront_Banner_DT_3000X400_IT-1536x205.jpg 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fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #222222;color:#222222\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Gestione_dei_sintomi_prevalenti\" >Gestione dei sintomi prevalenti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Il_dolore\" >Il dolore<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Stipsi\" >Stipsi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Dispnea\" >Dispnea<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Affaticamento\" >Affaticamento<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Depressione\" >Depressione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Sindrome_confusionale\" >Sindrome confusionale<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Gestione_delle_emergenze_oncologiche\" >Gestione delle emergenze oncologiche<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Sindrome_da_compressione_midollare\" >Sindrome da compressione midollare<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Sindrome_della_Vena_Cava_Superiore\" >Sindrome della Vena Cava Superiore<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/gestione-del-paziente-terminale-e-principi-di-cure-palliative\/#Lapproccio_clinico_negli_ultimi_giorni_di_vita\" >L&#8217;approccio clinico negli ultimi giorni di vita<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gestione_dei_sintomi_prevalenti\"><\/span>Gestione dei sintomi prevalenti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La gestione sintomatologica rappresenta il cuore dell&#8217;intervento palliativo. Un controllo efficace dei sintomi \u00e8 il fondamento per preservare la dignit\u00e0 e la qualit\u00e0 di vita del paziente, costituendo l&#8217;obiettivo primario dell&#8217;assistenza medica in questa fase. La <strong>sofferenza<\/strong>, sia fisica che psicologica, se non controllata, pu\u00f2 annullare la capacit\u00e0 del paziente di relazionarsi, comunicare e vivere attivamente il tempo che gli resta.<\/p>\n\n\n\n<p>I sintomi pi\u00f9 frequenti nel paziente terminale si possono classificare come segue:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>sintomi fisici:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dolore<\/li>\n\n\n\n<li>affaticamento e stanchezza<\/li>\n\n\n\n<li>dispnea<\/li>\n\n\n\n<li>secchezza delle fauci<\/li>\n\n\n\n<li>anoressia<\/li>\n\n\n\n<li>nausea e vomito<\/li>\n\n\n\n<li>stipsi<\/li>\n\n\n\n<li>tosse<\/li>\n\n\n\n<li>edema alle estremit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>insonnia<\/li>\n\n\n\n<li>prurito<\/li>\n\n\n\n<li>diarrea<\/li>\n\n\n\n<li>disfagia<\/li>\n\n\n\n<li>vertigini<\/li>\n\n\n\n<li>perdita della libido<\/li>\n\n\n\n<li>incontinenza fecale e urinaria<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>sintomi psicologici:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ansia<\/li>\n\n\n\n<li>depressione<\/li>\n\n\n\n<li>perdita della speranza<\/li>\n\n\n\n<li>perdita del senso dell&#8217;esistenza<\/li>\n\n\n\n<li>irritabilit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>mancanza di concentrazione<\/li>\n\n\n\n<li>disorientamento<\/li>\n\n\n\n<li>sindrome confusionale (delirio)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div id=\"bmscience1649842684\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento....<\/p><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div id=\"bmscience1194491678\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js?client=ca-pub-3495866718878812\" crossorigin=\"anonymous\"><\/script><ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display:block;\" data-ad-client=\"ca-pub-3495866718878812\" \ndata-ad-slot=\"4682122636\" \ndata-ad-format=\"auto\" data-full-width-responsive=\"true\"><\/ins>\n<script> \n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); \n<\/script>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_dolore\"><\/span>Il dolore<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>dolore <\/strong>\u00e8 un&#8217;esperienza intrinsecamente soggettiva, influenzata dalle circostanze, dalla percezione e dallo stato fisiologico del paziente. La sua valutazione richiede un approccio multidimensionale, classificandolo in base a durata, patogenesi (nocicettivo o neuropatico), localizzazione, decorso e intensit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Dolore nocicettivo (somatico e viscerale)<\/th><th>Dolore neuropatico<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Meccanismo<\/strong><\/td><td>Attivazione dei recettori somatici (pelle, muscoli) o viscerali.<\/td><td>Lesioni sul SNC o delle vie nervose periferiche.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Stimoli<\/strong><\/td><td>Stimoli somatici, spasmo della muscolatura liscia, distensione, ischemia.<\/td><td>Stimolo diretto del SNC o delle vie nervose periferiche.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Localizzazione<\/strong><\/td><td><strong>Somatico:<\/strong> ben localizzato, pu\u00f2 irradiarsi lungo i nervi somatici.<br><strong>Viscerale:<\/strong> diffuso, mal localizzato, pu\u00f2 irradiarsi a distanza.<\/td><td>Emerge dal territorio lesionato e si irradia alle aree adiacenti.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Descrizione<\/strong><\/td><td><strong>Somatico:<\/strong> pungente, pulsante, acuto.<br><strong>Viscerale:<\/strong> sordo, profondo.<\/td><td>Pungente, bruciante, parossistico, lancinante. Spesso associato a parestesie, disestesie, allodinia.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Risposta agli Oppioidi<\/strong><\/td><td><strong>Somatico:<\/strong> buona.<br><strong>Viscerale:<\/strong> molto buona.<\/td><td>Regolare*<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>*Nota: sebbene il dolore neuropatico risponda agli oppioidi, la risposta \u00e8 spesso parziale e meno affidabile rispetto al dolore nocicettivo. Un controllo efficace richiede quasi sempre l&#8217;associazione con farmaci adiuvanti specifici (es. antiepilettici, antidepressivi).<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La strategia farmacologica per il controllo del dolore segue la <strong>scala analgesica a 3 gradini dell&#8217;OMS<\/strong>, un approccio progressivo che prevede anche l&#8217;uso di farmaci adiuvanti a ogni livello.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1089194940\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><div style=\"\r\n  width: 200px;\r\n  margin: 0 auto;\r\n  text-align: center;\r\n\">\r\n<div data-id='24153' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;<\/p><\/div><\/div><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Primo gradino (dolore lieve-moderato):<\/span><\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>dolore nocicettivo:<\/strong> si utilizzano analgesici non oppioidi come <strong>Paracetamolo<\/strong> e <strong>FANS<\/strong> (es. ibuprofene, ketorolac). \u00c8 fondamentale ricordare che i FANS presentano un <strong>&#8220;effetto tetto&#8221;<\/strong>: superata una certa dose, non si ottiene un aumento dell&#8217;efficacia analgesica, ma solo un incremento degli effetti avversi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>dolore neuropatico:<\/strong> oltre ai FANS, si impiegano farmaci adiuvanti specifici come <strong>antiepilettici<\/strong> (gabapentina, pregabalina), <strong>antidepressivi<\/strong> (amitriptilina, duloxetina) e <strong>corticosteroidi<\/strong>. Per il dolore da metastasi ossee, la somministrazione di <strong>bisfosfonati<\/strong> pu\u00f2 avere un importante scopo antalgico.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Secondo gradino (dolore moderato-intenso):<\/span><\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>quando i farmaci del primo gradino risultano insufficienti, si introducono gli <strong>oppioidi deboli<\/strong> (es. codeina), tipicamente in associazione con Paracetamolo o FANS. Anche questi farmaci sono caratterizzati da un effetto tetto, la cui presenza costituisce la principale ragione clinica per cui, in caso di dolore non controllato, \u00e8 necessario passare al gradino successivo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Terzo gradino (dolore intenso):<\/span><\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>si utilizzano gli <strong>oppioidi potenti<\/strong> (morfina, fentanyl, ossicodone). A differenza delle altre classi, questi farmaci <strong>non possiedono un effetto tetto<\/strong>, e il loro dosaggio pu\u00f2 essere aumentato in base alle necessit\u00e0 del paziente. La terapia va iniziata con formulazioni ad azione breve per titolare la dose efficace, per poi passare a preparati a rilascio prolungato. L&#8217;effetto collaterale pi\u00f9 temuto \u00e8 la depressione respiratoria, che pu\u00f2 essere antagonizzata dalla somministrazione di <strong>naloxone<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"791\" height=\"630\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scala-analgesica-dellOMS.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25683\" style=\"width:335px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scala-analgesica-dellOMS.jpg 791w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scala-analgesica-dellOMS-300x239.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scala-analgesica-dellOMS-768x612.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per impostare una terapia antalgica efficace, \u00e8 cruciale seguire alcuni principi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>somministrazione a orari fissi:<\/strong> il farmaco deve essere somministrato a intervalli regolari con l&#8217;obiettivo di prevenire la sofferenza, effettuando la somministrazione <strong>prima della ricomparsa del dolore<\/strong>. Dosi <em>rescue<\/em> (al bisogno) devono essere previste per gestire i picchi dolorosi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>preferenza per la via orale:<\/strong> \u00e8 la via di somministrazione da privilegiare, in quanto meno invasiva e pi\u00f9 gestibile per il paziente;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>personalizzazione della terapia:<\/strong> il trattamento deve essere &#8220;cucito su misura&#8221; per ogni paziente, bilanciando il controllo del dolore con la tollerabilit\u00e0 degli effetti avversi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>chiarezza delle istruzioni:<\/strong> \u00e8 essenziale fornire al paziente e ai familiari indicazioni precise su farmaci, dosaggi, orari e gestione degli effetti collaterali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tra gli effetti collaterali pi\u00f9 comuni degli oppioidi vi sono <strong>stipsi, nausea e vomito<\/strong>. Mentre la nausea e il vomito tendono a ridursi dopo i primi giorni di trattamento, la stipsi \u00e8 un effetto persistente che richiede una gestione proattiva. \u00c8 importante comunicare al paziente la transitoriet\u00e0 di alcuni di questi effetti per garantire l&#8217;aderenza terapeutica.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2610003110\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24157' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Now loading&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stipsi\"><\/span>Stipsi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;incidenza \u00e8 molto elevata (fino al 90%) ed \u00e8 causata da fattori quali l&#8217;uso di oppiacei, la ridotta attivit\u00e0 fisica e la scarsa alimentazione. L&#8217;approccio gestionale include:<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience4091966634\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><div style=\"\r\n  width: 300px;\r\n  margin: 0 auto;\r\n  text-align: center;\r\n\">\r\n<div data-id='24157' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Now loading&#8230;<\/p><\/div><\/div><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>interventi non farmacologici:<\/strong> adeguata idratazione e, se possibile, attivit\u00e0 fisica;<\/li>\n\n\n\n<li>i<strong>nterventi farmacologici:<\/strong> quando si prescrivono oppioidi, \u00e8 necessario avviare una profilassi con lassativi. Una classe di farmaci specifica per la stipsi indotta da oppioidi \u00e8 quella dei <strong>PAMORAs<\/strong> (antagonisti periferici dei recettori \u03bc-oppioidi), come <strong>metil-naltrexone<\/strong>, <strong>naloxegol<\/strong> e <strong>naldemedina<\/strong>. Questi agenti bloccano i recettori \u03bc a livello intestinale senza attraversare la barriera emato-encefalica, alleviando la stipsi senza annullare l&#8217;effetto analgesico centrale. Sono controindicati in caso di ostruzione intestinale. Nel caso di ostruzione intestinale o stasi gastrica imminenti, \u00e8 utile l&#8217;<strong>octreotide<\/strong> per diminuire il volume delle secrezioni intestinali e pancreatiche. Per l&#8217;ostruzione irreversibile, il trattamento \u00e8 puramente sintomatico con spasmolitici, aloperidolo e morfina.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dispnea\"><\/span>Dispnea<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 un&#8217;esperienza soggettiva di &#8220;fame d&#8217;aria&#8221; non necessariamente correlata a parametri oggettivi. Il trattamento \u00e8 primariamente sintomatico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>oppioidi a basse dosi:<\/strong> riducono la sensibilit\u00e0 del centro respiratorio e la percezione della dispnea;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>benzodiazepine:<\/strong> utili per controllare la componente ansiosa associata;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>broncodilatatori e cortisonici:<\/strong> indicati in pazienti con BPCO o componente broncospastica;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>anticolinergici (es. scopolamina):<\/strong> impiegati per ridurre le secrezioni respiratorie e il conseguente &#8220;rantolo&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience1780030807\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js?client=ca-pub-3495866718878812\" crossorigin=\"anonymous\"><\/script><ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display:block;\" data-ad-client=\"ca-pub-3495866718878812\" \ndata-ad-slot=\"4682122636\" \ndata-ad-format=\"auto\" data-full-width-responsive=\"true\"><\/ins>\n<script> \n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); \n<\/script>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Affaticamento\"><\/span>Affaticamento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Presente in oltre il 90% dei pazienti terminali, l&#8217;affaticamento (<strong>astenia<\/strong>) viene valutato tramite scale funzionali come il <em>Karnofsky Performance Status<\/em>. Le opzioni farmacologiche sono limitate ma possono includere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>glucocorticoidi:<\/strong> possono migliorare temporaneamente l&#8217;energia e lo stato d&#8217;animo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>psicostimolanti (es. metilfenidato):<\/strong> possono aumentare i livelli di energia in pazienti selezionati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Depressione\"><\/span>Depressione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Il dolore non controllato, l&#8217;affaticamento e alcuni farmaci (glucocorticoidi, chemioterapici) sono importanti fattori di rischio. Alcune neoplasie, come il cancro del pancreas, sono associate a un&#8217;elevata incidenza di depressione. Se l&#8217;aspettativa di vita \u00e8 superiore a un mese, il trattamento d&#8217;elezione si basa su <strong>SSRI<\/strong> (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e <strong>SNRI<\/strong> (inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sindrome_confusionale\"><\/span>Sindrome confusionale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n<div id=\"bmscience88826370\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4k5ejQz\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-21 204822\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png 382w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822-300x268.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" width=\"300\" height=\"268\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Questo sintomo (<strong>delirio<\/strong>) \u00e8 frequente nelle fasi pre-morte ed \u00e8 spesso causato da encefalopatia metabolica, insufficienza d&#8217;organo, ipossiemia o farmaci (oppiacei, anticolinergici). \u00c8 fondamentale comunicare tempestivamente con i familiari, avvertendoli che lo stato di coscienza del paziente potrebbe compromettersi irreversibilmente. La terapia si basa su:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>neurolettici:<\/strong> l&#8217;<strong>aloperidolo<\/strong> \u00e8 il farmaco di prima linea;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>antipsicotici atipici:<\/strong> <strong>olanzapina<\/strong> e <strong>risperidone<\/strong> sono valide alternative.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Mentre la gestione dei sintomi cronici costituisce la base dell&#8217;assistenza palliativa, il clinico deve essere preparato ad affrontare le complicanze acute che possono precipitare la condizione del paziente: le emergenze oncologiche.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience3031727682\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24174' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Caricamento&#8230;.<\/p><\/div><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gestione_delle_emergenze_oncologiche\"><\/span>Gestione delle emergenze oncologiche<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel contesto palliativo, un&#8217;emergenza oncologica \u00e8 una condizione acuta che, pur non essendo trattata con finalit\u00e0 curative, richiede un intervento tempestivo per prevenire sofferenze intollerabili o disabilit\u00e0 irreversibili, come la <strong>paralisi<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 preservare la qualit\u00e0 della vita residua, alleviando sintomi gravi e improvvisi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sindrome_da_compressione_midollare\"><\/span>Sindrome da compressione midollare<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa sindrome \u00e8 causata dalla compressione del midollo spinale o della cauda equina da parte di una massa tumorale. Rappresenta un&#8217;emergenza assoluta, poich\u00e9 un ritardo diagnostico-terapeutico pu\u00f2 portare a lesioni neurologiche permanenti. I tumori primitivi che pi\u00f9 frequentemente la causano sono quelli del <strong>polmone<\/strong> e della <strong>mammella<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience573336438\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4jTUpaC\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-06-16 161247\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247.png 383w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-16-161247-300x269.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" width=\"300\" height=\"269\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Il quadro clinico di presentazione include:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>dolore (90% dei casi):<\/strong> tipicamente localizzato a livello della colonna, peggiora con i movimenti e il decubito e risponde scarsamente agli analgesici comuni;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>perdita di forza (70%):<\/strong> si manifesta con debolezza, solitamente bilaterale e simmetrica, a livello degli arti;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>alterazioni della sensibilit\u00e0:<\/strong> presenti nel 50-70% dei pazienti, anche se raramente sono un sintomo d&#8217;esordio;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>alterazioni autonomiche:<\/strong> la perdita del controllo sfinterico (ritenzione o incontinenza urinaria) \u00e8 un segno tardivo e indica una prognosi infausta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La diagnosi \u00e8 primariamente clinica. La <strong>Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)<\/strong> \u00e8 la tecnica di imaging di elezione per confermare il sospetto e definire l&#8217;estensione della lesione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"570\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Compressione-midollare-metastatica.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25686\" style=\"width:280px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Compressione-midollare-metastatica.jpg 570w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Compressione-midollare-metastatica-300x296.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Compressione midollare metastatica (RM potenziata in T2 con gadolinio).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il protocollo di trattamento deve essere avviato con la massima urgenza:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>corticosteroidi:<\/strong> il <strong>desametasone<\/strong> ad alte dosi \u00e8 il primo intervento da attuare al solo sospetto clinico, grazie alla sua potente azione antiedemigena e antineoplastica, oltre al suo ruolo di co-analgesico gi\u00e0 discusso nel trattamento del dolore neuropatico;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>radioterapia:<\/strong> rappresenta il trattamento d&#8217;elezione nella maggior parte dei casi e deve essere iniziata il prima possibile;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>chemioterapia:<\/strong> utile solo per tumori altamente chemiosensibili, come linfomi o tumori germinali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>chirurgia:<\/strong> indicata in casi selezionati, come nei tumori radioresistenti o quando \u00e8 necessaria una diagnosi istologica non ottenibile altrimenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience2459375821\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><div data-id='24157' class='amazon-auto-links aal-js-loading'><p class='now-loading-placeholder'>Now loading&#8230;<\/p><\/div>\r\n\r\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sindrome_della_Vena_Cava_Superiore\"><\/span>Sindrome della Vena Cava Superiore<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa sindrome \u00e8 causata dall&#8217;ostruzione del flusso sanguigno nella vena cava superiore, con conseguente aumento della pressione venosa a monte. I sintomi caratteristici sono <strong>cefalea, edema al volto e al collo (&#8220;edema a mantellina&#8221;) e turgore delle vene giugulari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La vena azygos svolge un ruolo cruciale nello stabilire un circolo collaterale per bypassare l&#8217;ostruzione. La presentazione clinica e la gravit\u00e0 della sindrome dipendono dalla localizzazione dell&#8217;ostacolo rispetto al suo sbocco:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"565\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Angiografia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25687\" style=\"width:281px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Angiografia.jpg 565w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Angiografia-300x295.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Angiografia che mostra la congestione venosa e la circolazione collaterale di una sindrome di vena cava superiore del MSD.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>ostruzione al di sotto dello sbocco della vena azygos:<\/strong> il compenso \u00e8 inefficace. Il sangue deve defluire attraverso le vene lombari e la vena cava inferiore, causando la comparsa di vene dilatate a livello addominale;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ostruzione al di sopra dello sbocco della vena azygos:<\/strong> il compenso \u00e8 parziale. Si aprono vasi collaterali (vena succlavia, vene intercostali) che portano il sangue alla vena azygos, la quale rimane permeabile e riesce a condurre parte del flusso alla vena cava superiore a valle dell&#8217;ostruzione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ostruzione allo sbocco della vena azygos:<\/strong> \u00e8 lo scenario pi\u00f9 impegnativo. Il sangue deve raggiungere la vena cava inferiore attraverso le vene superficiali toraciche (mammaria, intercostali), in cui il flusso si inverte, per poi passare alle vene epigastriche e all&#8217;iliaca esterna.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div id=\"bmscience1788272160\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4ny11yg\" target=\"_blank\" aria-label=\"Moulinex\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Moulinex.gif\" alt=\"\"  width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;eziologia \u00e8 prevalentemente neoplastica (80% dei casi), con il <strong>carcinoma polmonare microcitico<\/strong> che rappresenta la causa pi\u00f9 comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento palliativo d&#8217;emergenza include una serie di misure integrate:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>misure fisiche:<\/strong> riposo a letto con la testata elevata a 45\u00b0;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>terapia farmacologica:<\/strong> ossigenoterapia, corticosteroidi (desametasone) per ridurre l&#8217;edema, e diuretici (furosemide) per diminuire il precarico;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>indicazioni dietetiche:<\/strong> dieta priva di sale per limitare la ritenzione di liquidi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una volta gestite le emergenze acute, che rappresentano picchi di complessit\u00e0 assistenziale, l&#8217;attenzione clinica si sposta inevitabilmente sulla gestione del processo del morire.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience2514888736\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4mGYbGw\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-08-31 093844\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844.png 1471w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-300x59.png 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-1024x203.png 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Screenshot-2025-08-31-093844-768x152.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1471px) 100vw, 1471px\" width=\"1471\" height=\"291\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lapproccio_clinico_negli_ultimi_giorni_di_vita\"><\/span>L&#8217;approccio clinico negli ultimi giorni di vita<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La fase terminale, o &#8220;<strong>agonia<\/strong>&#8220;, \u00e8 lo stato che precede la morte e richiede un cambiamento radicale del paradigma assistenziale. L&#8217;obiettivo primario diventa garantire il massimo comfort possibile al paziente, gestire la sofferenza refrattaria e offrire un supporto costante alla famiglia. In questa fase, \u00e8 imperativo astenersi da interventi diagnostico-terapeutici inappropriati che potrebbero solo prolungare il processo del morire.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1519100607\" style=\"margin-top: 15px;margin-left: 15px;float: right;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4k5ejQz\" target=\"_blank\" aria-label=\"Screenshot 2025-05-21 204822\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822.png 382w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-21-204822-300x268.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" width=\"300\" height=\"268\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>I segni clinici tipici dello stato agonico includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>disturbi respiratori con respiro irregolare e accumulo di secrezioni (rantolo);<\/li>\n\n\n\n<li>cianosi;<\/li>\n\n\n\n<li>incapacit\u00e0 a deglutire;<\/li>\n\n\n\n<li>agitazione psicomotoria o, al contrario, debolezza estrema;<\/li>\n\n\n\n<li>disorientamento fino al coma.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il principio clinico fondamentale \u00e8 <strong>dare priorit\u00e0 assoluta al comfort<\/strong>. Ci\u00f2 significa astenersi da esami complementari e valutare la <strong>sospensione (<\/strong><em><strong>withdrawing<\/strong><\/em><strong>)<\/strong> o la <strong>non attivazione (<\/strong><em><strong>withholding<\/strong><\/em><strong>)<\/strong> di trattamenti di supporto vitale (es. antibiotici, nutrizione artificiale) ritenuti ormai futili e inappropriati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la gestione dell&#8217;<strong>agitazione terminale<\/strong>, si utilizzano farmaci come l&#8217;<strong>aloperidolo<\/strong>, la <strong>clorpromazina<\/strong> e il <strong>midazolam<\/strong>, una benzodiazepina ad azione ultrarapida con effetto sedativo e ansiolitico.<\/p>\n\n\n<div id=\"bmscience1462017422\" style=\"margin-top: 15px;margin-right: 15px;float: left;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4exVHa6\" target=\"_blank\" aria-label=\"Version 1.0.0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ec79efd8-7b00-4f47-a66b-9a3b5fd0059f.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ec79efd8-7b00-4f47-a66b-9a3b5fd0059f.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ec79efd8-7b00-4f47-a66b-9a3b5fd0059f-180x150.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" width=\"300\" height=\"250\"   \/><\/a><\/div>\n\n\n<p>Per quanto riguarda <strong>idratazione e nutrizione<\/strong>, non \u00e8 stato dimostrato che la somministrazione forzata di liquidi per via endovenosa o enterale allevi la sofferenza; anzi, potrebbe prolungare l&#8217;agonia. Pertanto, non si deve forzare l&#8217;assunzione di cibo o liquidi. Sono invece fondamentali le misure di comfort come un&#8217;accurata igiene del cavo orale, l&#8217;applicazione di lubrificanti per le labbra e di lacrime artificiali.<\/p>\n\n\n\n<p>In presenza di sintomi refrattari (dolore, dispnea, agitazione) che causano sofferenza intollerabile in un paziente in fase agonica, \u00e8 indicata la <strong>sedazione palliativa<\/strong>. Questa procedura consiste nel ridurre lo stato di coscienza del paziente al livello necessario per alleviare la sofferenza. Per avviarla \u00e8 sempre richiesto il <strong>consenso<\/strong> del paziente, che pu\u00f2 essere esplicito, implicito o delegato ai familiari qualora il paziente non sia pi\u00f9 in grado di esprimersi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4bbkjUb\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"847\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41PbEeaDFgL.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-22168\" style=\"width:157px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41PbEeaDFgL.jpg 601w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41PbEeaDFgL-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4bbkjUb\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Acquista ora<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I farmaci utilizzati sono scelti in base al sintomo target:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>morfina<\/strong> per il dolore o la dispnea refrattari;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>scopolamina<\/strong> per il controllo degli stertori (rantolo agonico);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>midazolam o antipsicotici<\/strong> (clorpromazina, aloperidolo) per l&#8217;agitazione incoercibile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Al momento del decesso, la comunicazione con i familiari assume un&#8217;importanza cruciale. \u00c8 necessario annunciare l&#8217;evento con un linguaggio semplice, diretto e non ambiguo, rassicurandoli sul fatto che tutte le cure appropriate sono state prestate per garantire una morte serena e dignitosa al loro caro.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/amzn.to\/4aWrJKy\">Manuale di anestesia e rianimazione. Concorso Nazionale SSM<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le cure palliative: definizione OMS, obiettivi e l&#039;importanza dell&#039;approccio multidisciplinare\" width=\"768\" height=\"432\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/AZwzf6hfoks?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n<div id=\"bmscience3532656996\" style=\"margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;margin-left: auto;margin-right: auto;text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/4joQjH8\" target=\"_blank\" aria-label=\"37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR0,0,3000,600_SX1920_\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_.jpg 1920w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_-300x60.jpg 300w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_-1024x205.jpg 1024w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_-768x154.jpg 768w, https:\/\/bmscience.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/37c58f2d-54f9-4751-924f-6377c6d7315b._CR003000600_SX1920_-1536x307.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" width=\"1920\" height=\"384\"  style=\"display: inline-block;\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;approccio al paziente in fase terminale in Italia \u00e8 definito da un solido contesto etico e legislativo, volto a garantire il diritto fondamentale alla dignit\u00e0 e all&#8217;autodeterminazione. 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