Fisici da tutto il mondo sperano che questa settimana segni l’inizio di una nuova era di scoperte, e non, come alcuni temono, la fine della fisica delle particelle come la conosciamo.

Dopo 27 mesi di spegnimento e rimessa in servizio, il Large Hadron Collider ha iniziato la sua tanto attesa “Seconda Stagione”. Nella profondità, sotto il confine Franco-Svizzero, i primi dati stanno per essere raccolti negli appena aggiornati rivelatori di tempo del CERN. Questi dati con energia di collisione record pari a 13 teraelettronvolt (TeV).

E’ stato scritto molto circa l’aggiornamento dell’acceleratore, gli esperimenti e le infrastrutture di calcolo richieste per trattare l’enorme flusso di dati dalla nuova frontiera dell’energia. Si è parlato molto anche del coronamento di Run 1 per la scoperta del bosone di Higgs.
Adesso, con Run 2 non sappiamo cosa stiamo cercando.

[text-blocks id=”14553″ slug=”banner-amazon”]

Ok, forse è una semplificazione un po’ eccessiva. Abbiamo certamente ben poche congetture su ciò che è al di là del Modello Standard della fisica delle particelle, la nostra migliore attuale conoscenza della materia e delle forze a livello fondamentale è stata completata nel luglio del 2012.

Una delle principali contendenti è la superssimettria, una teoria che prevede un candidato per la materia oscura che presumibilmente constituisce il 23% del nostro universo.

Ci sono ancora molti misteri nella fisica che non vediamo. Le particelle si comportano in maniera imprevedibile al livello quantistico. L’aggiornamento del’acceleratore di particelle ci darà sicuramente qualche risposta, avvicinandoci sempre più alla conoscenza dell’infinitamente piccolo…
… e chissà, magari si riesce a dimostrare anche la teoria delle stringhe in qualche modo.

Ora quel che resta da fare per noi è di attendere in prima fila i risultati dei prossimi esperimenti.

Noi di Bald Mountain Science vi terremo sempre aggiornati, quindi per saperne di più non dovete far altro che seguirci sui social network dove continueremo a pubblicare nuovo materiale.

Stefano Cocomazzi

FONTI: http://theconversation.com/is-this-the-end-of-particle-physics-as-we-know-it-lets-hope-not-42849

[text-blocks id=”14550″ slug=”banner-adsense”]

Di Raffo

Ciao a tutti, mi chiamo Raffaele Cocomazzi e sono il cofondatore di BMScience. Sono appassionato di Scienza, Medicina, Chimica e Tecnologia. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Foggia e attualmente specializzando in Medicina Nucleare presso l'Alma Mater Studiorum (Università di Bologna). Per contattarmi o maggiori informazioni seguimi sui vari social.